Il presidio
Una grande partita E che qualità avanti
Moretti soddisfatto, ma sulla difesa «c’è molto da lavorare»
PISTOIA. Contro Varese, la miglior Tesi Group, quella che non ti aspetti. Dopo la debacle di Siena la squadra di Paolo Moretti sfodera la miglior prestazione offensiva della prima parte di campionato. Dimenticata la sbronza di punti subìti al PalaEstra, senza la classe di un Daniel Hackett a mettere in ghiaccio la partita dopo pochi minuti (il pur bravo Achille Polonara, giocatore nel giro della Nazionale nulla ha potuto contro la vena offensiva degli Usa biancorossi), Pistoia conquista la vittoria più bella. La salvezza non è un miraggio, e l’allenatore biancorosso lo ribadisce in conferenza stampa.
«Siamo riusciti a fare tutto quello che volevamo fare, tutto quello che avevamo pensato di fare». La voce è ancora roca, le indicazioni da bordo campo e nei time out, le grida di rabbia e di incitamento hanno prodotto anche stasera il loro effetto. Ma è un Moretti decisamente soddisfatto. Della parte offensiva della gara, perlomeno. Sulla qualità in difesa c’è da lavorare e lo ripete più volte. «In attacco abbiamo avuto il giusto atteggiamento, una grande aggressività. Abbiamo attaccato quando dovevamo. Purtroppo, la difesa si è aggiustata solo nel secondo tempino. All’inizio abbiamo fatto fatica ed è stata inevitabile un’altalenanza nel punteggio».
Serve «una maggiore continuità difensiva. Non abbiamo sbagliato niente né nella costruzione del gioco, né nella qualità dell’attacco. In difesa invece abbiamo avuto delle amnesie, lasciando spazi aperti ai tiratori, tiri all’ultimo secondo poi diventati punti pesanti». Moretti è comunque «molto contento. Vincere contro una squadra del calibro di Varese è motivo d’orgoglio. Abbiamo strappato due punti ad una squadra di fascia alta». Due punti pesantissimi. Pistoia non può pensare di giocare la sua corsa solo contro le altre accreditate alla lotta per la salvezza e tutti in via Fermi, dalla dirigenza ai giocatori passando per il coach, ne sono consapevoli. In vista della trasferta (all’apparenza proibitiva) contro l’Enel Brindisi, il coach tira le prime somme: «Abbiamo vinto tre gare e siamo ad un terzo di campionato. È un buon segnale. Credo che questi sei punti facciano piacere a tutti. Non vogliamo - aggiunge subito - specchiarci, perché le nostre avversarie sono lì e il campionato è durissimo».
Moretti non si sofferma sui singoli. Anche se avrà sicuramente sentito le voci di disapprovazione quando ha rimesso in campo Ed Daniel, al 37’, e dalla Baraonda si sono alzati commenti di disappunto. “Hair” continua a non convincere, e una riflessione nel caso di ulteriori prestazioni poco brillanti sembra d’obbligo. Ma il coach preferisce concentrarsi sui numeri: «Stasera - commenta - abbiamo concesso a Varese 44 punti nei primi due tempi. Solo 32 nei secondi venti. Con il 51% dal campo e un controllo sulla parte offensiva estremamente positivo». Motivi per essere soddisfatti ce ne sono.
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