Il presidio
Difesa molto chiusa e gran contropiede La ricetta anti-Varese
Meini non ha dubbi: «Dobbiamo tenerli sotto i 70 punti» Cimberio in difficoltà ma sempre micidiale in casa propria
PISTOIA. L’obiettivo primario per provare a lasciare aperta la sfida di domenica al PalaCarrara contro la Cimberio Varese è semplice: «dobbiamo tenerli a 70 punti perché, al momento, solo facendo così possiamo vincere le partite». A tracciare la strada, si spera giusta, è Guido Meini che è pronto a giocare un’altra partita nella quale la Giorgio Tesi Group non sembra partire affatto favorita nonostante il momento non esaltante di Varese ma che dovrà contare ancora una volta sulla spinta del proprio pubblico per conquistare la terza vittoria stagionale in serie A. «La Cimberio ha molto talento offensivo – spiega il play biancorosso – e con giocatori di valore come Clark con il quale ho giocato insieme tre anni a Venezia e lo si conosce bene per non parlare di Banks che è appena tornato, fino ad Ere, Sakota o Polonara: è tutta gente in grado di fare 20 punti a partita. Non possiamo far altro che prescindere dalla nostra difesa e fare una partita di sacrificio anche perché se non stiamo sotto i 70 punti diventa difficile».
È vero che l’obiettivo primario della stagione è la salvezza per la Tesi Group, ma la sconfitta pesante di Siena ha portato con se diverse amarezze. Al di là della rivalità da derby, ci sono anche gli aspetti tecnici come una Pistoia che ha grosse difficoltà e, soprattutto in trasferta, non riesce quasi mai a stare in partita.
«Il divario attualmente è netto fra i due tronconi della classifica – prosegue Meini – ma non per questo si va in campo sapendo che si perde perché nello sport non si può mai dire quel che potrà accadere. C’è anche il fattore campo da non sottovalutare: finora almeno quattro delle cinque trasferte erano proibitive e, quando ritroveremo questi avversari nel girone di ritorno in casa, non dico che vinceremo sempre ma che qualche volta il colpaccio si può fare sospinti dal nostro pubblico. Siamo una squadra giovane ed in rodaggio che paga a caro prezzo queste situazioni». Anche a Siena lo stesso Meini è andato a corrente alternata alle spalle di Wanamaker.
«L’impatto sul match è stato pesante – conclude il pesciatino – e nei primi due quarti abbiamo subito tantissimo. Nella ripresa siamo andati meglio anche se resta da capire quanto la Montepaschi spingesse al massimo il proprio motore. Sul mio campionato dico che, rispetto alla passata stagione, ho responsabilità e minutaggi diversi e quindi cerco di essere utile nello spazio che mi viene concesso: si può e si deve migliorare anche se può capitare di provare a dare il massimo e qualche volta non ci si riesce».
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