Il presidio
E intanto svanisce il sogno delle Final Eight di Coppa Italia
MONSUMMANO TERME. La sconfitta contro Matelica, secondo stop casalingo e terza sconfitta stagionale su otto partite, spedisce la Meridien nelle retrovie della classifica, a ridosso delle zone che...
MONSUMMANO TERME. La sconfitta contro Matelica, secondo stop casalingo e terza sconfitta stagionale su otto partite, spedisce la Meridien nelle retrovie della classifica, a ridosso delle zone che contano, e con cinque giornate da giocare per chiudere il girone di andata il primo posto in classifica è ormai una chimera. Sfuma quindi il primo obiettivo stagionale della società, ovvero la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, riservata alle prime classificate di ogni girone ed alla migliore seconda. La partita con Matelica ha messo nuovamente a nudo i problemi di una squadra che non riesce ad avere continuità, e che lamenta parecchi problemi in fase difensiva. Subire 80 punti in casa equivale ad una quasi sicura sconfitta, a meno che in attacco non si produca una gara apprezzabile.
Con il Pisaurum Pesaro è successo (87 punti segnati, 60% al tiro da due), con Matelica no (6/31 da tre punti). La Meridien ha sparato a salve per tutta la partita, è riuscita a produrre due tempini di buona pallacanestro utili per rimontare lo svantaggio, ma quando si è trattato di stringere i panni addosso agli avversari si è sciolta, lasciando campo libero ad un Matelica molto fluido, forse troppo dipendente dal tiro da tre punti ma che proprio sul tiro da fuori ha costruito la sua vittoria.
Monsummano non è riuscita ad attivare con costanza Vannini sotto canestro e ha registrato la prima serata di magra di Verdiani, lasciato libero di tirare dalla difesa avversaria che ha sentitamente ringraziato, visto il 5/18 con cui l'ala di Castelfiorentino ha chiuso la sua partita. Inutile poi fare tanti giri di parole: nonostante la determinazione, la volontà e alcune buone prestazioni del gruppo, a questa squadra manca sempre più Mario Boni, che con la sua esperienza e la sua leadership avrebbe potuto rimediare a parecchie situazioni scomode, facendo passare più sotto coperta i momenti di difficoltà della squadra.
Ovviamente tutto non può essere addossato all'assenza di Supermario, ma è indubbio che questa squadra è stata costruita su di lui e dopo otto giornate con un bilancio non proprio esaltante, ecco che il suo rientro in campo potrebbe cambiare di colpo le prospettive biancoblù. Bisognerà attendere ancora qualche settimana per rivederlo in campo, intanto la squadra è chiamata ad un esame importante sabato prossimo sul campo della Pallacanestro Empoli, squadra in grande forma reduce da tre vittorie consecutive, probabilmente l'avversario meno adatto per la Meridien confusa e balbettante di questi tempi.
Raffaello De Maio
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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