Il presidio
Dell’Agnello teme il fattore PalaCarrara
Il coach toscano di Pesaro non crede che la sfida di fondo classifica con la Tesi Group sia già decisiva per la salvezza
PISTOIA. «Non c’è niente di decisivo a novembre in un campionato che finisce a maggio».
Sandro Dell’Agnello prova a smorzare la tensione della vigilia dello scontro diretto salvezza che domani vedrà la sua Vuelle Pesaro, di fronte alla Tesi Group Pistoia nella sfida tra le due Cenerentole della Legabasket.
Ma in fondo nemmeno lui con la sua schiettezza toscana ci riesce: certo il campionato è lungo ma è chiaro che chi vincerà domani, avrà una spinta emotiva in più in un campionato evidentemente spaccato tra testa e coda.
A mettere pepe sul match, poi, c’è poi proprio il suo ritorno in via Fermi da eterno rivale di Pistoia prima da giocatore e poi da coach.
Coach, siamo alla settima giornata ma il peso dello scontro diretto tra Tesi Group e Pesaro è molto alto.
«Vincere dà senz’altro un passo in più ma non decide niente sull’esito finale. La salvezza si decide nel girone di ritorno: come negli anni passati, la classifica della corsa salvezza è corta».
Dopo sei giornate, Pesaro e Pistoia hanno vinto solo una gara. Che vuol dire?
«Noi abbiamo costruito una squadra senza scialare come peraltro ha fatto Pistoia ma da inizio anno siamo senza play e ala titolare. Nei nostri piani il regista era Traini (che si è infortunato per la seconda volta in due anni al legamento crociato, ndr) con Pecile dietro e in quintetto doveva partire Prowell: entrambi per problemi fisici non sono mai stati disponibili. Alla luce di questo, a parte la rullata che ci ha dato Siena, ce la siamo sempre giocata con tutti e penso che avremmo meritato il risultato almeno un altro paio di volte».
Avete appena firmato un nuovo giocatore…
«Sì, Raven Johnson un buon tiratore da cui non ci aspettiamo certo che prenda 20 tiri a partita ma che ci dia una mano ad allungare le rotazioni (arriverà in Italia mercoledì, ndr). D’altra parte di fatto siamo in sette da settimane, in questi giorni nemmeno Young si è allenato. Spero di recuperarlo per domenica ma in questa settimana non siamo mai riusciti a fare 5 contro 5 in allenamento».
Della Tesi Group cosa pensa?
«È una squadra molto quadrata, costruita con un filo logico ma come noi ha bisogno di tempo per far ambientare i suoi rookie, per fargli capire che basket hanno trovato. Dovremo stare molto attenti alla verticalità e all’atletismo di Pistoia che, già nell’amichevole precampionato (vinta da Pistoia 92- 83), ci aveva dato molti problemi».
Quanto teme il fattore PalaCarrara?
«Vado a memoria... ma mi sembra di non aver mai vinto a Pistoia da allenatore. A parte questo, siamo tutti toscani, ed è un piacere da toscano giocare in un palazzetto caldo, che fa un tifo asfissiante ma corretto come quello di Pistoia anche se da avversario».
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