Il presidio
La Tesi Group ce la farà Parola di JaJuan Johnson
L’ala/pivot biancorossa è convinto che la squadra si toglierà delle soddisfazioni «Pecchiamo di inesperienza ma abbiamo le carte in regola per migliorare»
PISTOIA. Guardi in faccia JaJuan Johnson e sembra che tutto vada per il verso giusto in casa Giorgio Tesi Group, che la classifica non sia preoccupante e che il gioco non latiti.
«Non c’è niente di speciale da preparare in vista del match con Pesaro, siamo tranquilli in quel che facciamo» il glaciale commento dell’ala/pivot biancorossa. Al di là dei suoi pensieri, infatti, è evidente come sia un momento delicato per la Moretti-band, con Pistoia che si trova all’ultimo posto in classifica e viene da partite nelle quali ha registrato i meccanismi difensivi ma talmente abulica in attacco da non riuscire ad andare oltre i 65 punti segnati.
«A volte è una questione di dettagli fra un tiro ben fatto oppure no – spiega Johnson – ma siamo una squadra giovane che pecca di inesperienza: è senz’altro un momento non semplice ma siamo convinti di avere le carte in regola per migliorare e toglierci le nostre soddisfazioni. Vedo quel che facciamo durante gli allenamenti e sono dell’idea che siamo vicini a raggiungere il nostro livello d’intensità anche durante la settimana: giochiamo in casa e questo ci aiuterà notevolmente contro Pesaro».
La classifica dice che quello di domenica al PalaCarrara è uno scontro diretto fratricida fra le due squadre attualmente all’ultimo posto in classifica con 2 soli punti: Pistoia che ha dovuto fare i conti anche con un calendario tremendo, Pesaro che ha vinto la prima ad Avellino e poi ha inanellato 5 ko di fila frutto anche degli infortuni di Traini e del taglio di un americano non ancora rimpiazzato.
«Il fatto di aver giocato soltanto due volte in casa ha la sua incidenza – prosegue “tripla J” – soprattutto per una squadra giovane come la nostra ed in quelle circostanze abbiamo dimostrato che con l’aiuto del nostro pubblico possiamo sopperire anche a qualche mancanza. In più ci voglio mettere anche quanto successo nel pre-campionato: abbiamo sempre trovato avversari più deboli ed era più facile mettere in atto il corri e tira, mentre l’impatto con il campionato è stato davvero complesso. Sono convinto che quando troveremo una maggiore fluidità sarà più semplice per tutti noi tornare a fare quello che è anche il nostro tipo di basket».
Una delle difficoltà maggiori trovate dalla Tesi Group in queste prime sei giornate di campionato riguarda anche la solidità sotto le plance. Si è visto che Johnson non è proprio un pivot vero ma in grado di costruirsi un tiro anche lontano da canestro, mentre Daniel appare in difficoltà tecniche piuttosto palesi soprattutto nella grinta difensiva.
«Siamo entrambi giocatori molto atletici – conclude il numero 25 – ed io posso dare il mio contributo sia sotto che leggermente più esterno, non è un grande problema. Non voglio soffermarmi su qualcuno dei miei compagni in particolare, perché si vince insieme e, allo stesso tempo, si perde anche insieme, e le difficoltà non riguardano solo lui. Il mio campionato finora? Sicuramente mi aspettavo di trovare un tipo di basket completamente diverso da quello americano e così è stato, ma soltanto continuando nel percorso di progressi fatti nelle ultime tre giornate arriveranno le occasioni giuste per toglierci le nostre soddisfazioni».
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