Il presidio
La prima volta di Carobbi contro la “sua” Pistoiese
Il mister del Fiesolecaldine (ex di Milan e Fiorentina) si prepara a una sfida dal sapore particolare. «Ma quando inizierà sarà una partita come tutte le altre»
PISTOIA. Sembrerà un po’ strano a Stefano Carobbi, domenica, entrare in campo e sfidare la Pistoiese. Il tecnico del Fiesolecaldine, infatti, nel 13º turno di serie D, se la vedrà per la prima volta nella sua carriera contro la squadra della sua città.
Una partita molto importante per lui, che arriva da quattro sconfitte consecutive, ed altrettanto di rilievo per gli arancioni, che vorrebbero tornare a vincere in trasferta dopo quasi due mesi di digiuno e che devono lottare per il vertice.
«Sarà una sensazione particolare – dice l’ex giocatore di Milan, Fiorentina e Lecce – perché prima d’ora non mi era mai capitato: con la maglia arancione ho giocato solo un anno negli Allievi ma è sempre la mia città. Detto questo, quando la partita inizierà sarà come tutte le altre sfide per noi importante visto che stiamo attraversando un momento particolare: quando sei in mezzo al vortice, l’importante è stare tranquilli altrimenti si rischia di affogare».
Il biglietto da visita per il Fiesolecaldine non è dei migliori, visto che domenica scorsa ha perso 4- 0 in casa dell’Arezzo, con un copione simile al match vinto per 5-0 dalla Pistoiese contro la Pontevecchio: partita sbloccata a dieci minuti dalla fine con un episodio e via negli spogliatoi con tre gol in saccoccia.
«L’Arezzo è superiore a noi – prosegue Carobbi – però è anche vero che ci siamo fatti del male da soli e non penso si tratti soltanto di sfortuna: mi auguro in questa settimana di lavorare nel migliore dei modi e provare ad impensierire la Pistoiese. La nostra classifica? Siamo una squadra da bassifondi ma, al momento, sono dell’idea che ci mancano 4 punti e la situazione sarebbe leggermente più tranquilla».
Una difficoltà in più, strano a dirsi per chi è in casa, sarà quella del campo, perché si giocherà in campo neutro a Scandicci, e per la prima volta da inizio stagione il Fiesole giocherà in casa con il pubblico sugli spalti visto che, in genere, non c’è nessuno a causa dello stadio inagibile.
«Ci farà strano anche questo – dice il tecnico dei fiorentini – ma per noi sarà importante mettere in campo umiltà e sacrificio per fare la partita della vita contro una Pistoiese che è stata costruita per vincere. Mi auguro che, in questi giorni, i ragazzi possano prendere consapevolezza del fatto che non siamo scarsi e che per 35’ abbiamo tenuto testa all’Arezzo».
Secondo Carobbi, da esterno, i risultati non entusiasmanti della Pistoiese in trasferta non sono un vero dramma per gli arancioni.
«Incide il fatto della differenza di calendario fra casa e fuori – conclude Carobbi – ma la Pistoiese tutte queste squadre nel girone di ritorno se le ritroverà al “Melani” e sarà un vantaggio. Si gioca in campi piccoli con gli avversari che si chiudono a riccio: dal mio punto di vista, cercherò di fare il possibile per limitare gli arancioni e strappare il risultato».
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