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Pistoiese ultima del girone per giovani messi in campo
Il primato nella speciale classifica della serie D porta a fine stagione un premio di 25mila euro ma gli arancioni pagano la volontà di essere competitivi
PISTOIA. Da una parte ci può essere un po’ di arrabbiatura per una graduatoria che certo non fa piacere ma dall’altro punto di vista è anche lo scotto che devono pagare le squadre di serie D che lottano per il vertice e per il passaggio fra i professionisti. La Lega Dilettanti ha divulgato la prima classifica del progetto “Giovani D valore” che va a premiare quelle società che, nell’arco della stagione, impiegano il maggior numero di giovani oltre a quelli che devono stare in campo per regolamento, vale a dire le quattro “quote”: la Pistoiese è all’ultimo posto nel girone E.
Finora gli arancioni hanno collezionato 141 punti, mentre il Foligno è al terzultimo posto, l’Arezzo al 13° e solo la Pianese fa meglio, piazzandosi 7ª in una graduatoria guidata dal Sansepolcro con 777 punti, che comunque lotta per salvarsi. Seconda la Pontevecchio, ultima della classe in campionato e prossimo avversario domenica prossima in via delle Olimpiadi.
Il criterio per stabilire questa classifica è semplice: vengono tenuti in considerazione tutti quei giovani, oltre a quelli che devono stare in campo per regolamento, che giocano almeno un tempo a partita. La situazione per la Pistoiese è evidente e, a livello generale di serie D, su 160 squadre la truppa di Morgia se ne mette alle spalle soltanto 15, che utilizzano ancora di meno i giovani. Analizzando le partite di Gambadori e compagni, infatti, si vede che oramai le “quote” che partono dall’inizio sono sempre le stesse, ed anche le sostituzioni non cambiano particolarmente: a partita in corso c’è spazio per Cecchi, Minincleri (o Peluso), Varutti e De Angelis, mentre rimangono briciole (e da qualche gara nemmeno quelle) per i Vianello, Giovanelli, Varricchio e gli altri.
Come detto, però, è lo scotto da pagare per chi vuole lottare per il vertice perché c’è più bisogno di giocatori di valore ed esperti. Un peccato perché ci sono in palio anche dei soldi: chi si tiene questo primato nel girone porta a casa a fine stagione 25.000 euro, 15.000 la seconda e 10.000 la terza. Cifre non proprio eclatanti ma, in tempi di crisi, meglio di niente va bene tutto.
Saverio Melegari
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