Complimenti dal coach «Mai disuniti, bravi»
Moretti: «Errori nel pick & roll, palle perse e percentuali basse da due e da tre Ma stavolta non ci siamo smarriti. Abbiamo giocato da vera squadra»
PISTOIA. «Abbiamo giocato come una squadra». È il più grande complimento che poteva fare, e che si è concesso di fare Paolo Moretti ieri sera ai suoi ragazzi. Nonostante percentuali da due del 43%, da tre del 27%, un pick & roll centrale che, parole del coach biancorosso, «ha creato danni, soprattutto nel quarto tempino», errori banali e palle perse, la Tesi Group ha «giocato finalmente da squadra».
Era quello che chiedeva Paolo Moretti ai suoi ragazzi: mai deprimersi, mai disunirsi, reagire e attaccare. Certo, si dovrà farlo senza tutti quegli errori in fase conclusiva che hanno prolungato la sofferenza dei tremila del PalaCarrara sino al 40’. In vantaggio di dieci punti al termine del terzo tempino con una bomba sul filo della sirena da oltre metà campo di Ricky Cortese, la Tesi si è fatta riacciuffare e superare dalla tripla di Jackson al 35’, per poi piazzare la zampata finale con le due triple di Washington e di JaJuan Johnson. Buona la prova dei due americani, come di Galanda e Cortese, anche se Moretti non vuole parlare della prestazione dei singoli.
«L’unica cosa che ho detto ai miei giocatori è che finalmente hanno giocato da squadra. Non ci siamo disuniti negli errori, né all’inizio né alla fine quando ci hanno ripreso. Siamo stati tecnicamente nella gara sin da subito. È stata una sfida ricca di superficialità, di errori banali che hanno compromesso al tiro azioni ben costruite».
La differenza rispetto alle precedenti gare? «Che stavolta - afferma il coach - non ci siamo smarriti. Abbiamo difeso, reagito - ripeto - come una squadra. Vincere e perdere stasera (ieri, ndr) per noi non era la stessa cosa. L’ambiente, la società, si chiedevano se eravamo adeguati alla serie A. È chiaro che una partita con percentuali così basse di realizzazione di fa capire che c’è molto da lavorare, ma vincere con così tanti errori mi dà fiducia».
Riguardo ai singoli, Moretti ha visto «risposte importanti da Johnson e Washington». Ha scelto di far giocare per larghi tratti Cortese e Galanda con tre americani. Un mischiare le carte che ha dato «maggiore equilibrio, con Cortese e Gek che hanno aperto gli spazi ai tiri degli altri». Daniel senza voto: «Non si è allenato in tutta la settimana». Tirata d’orecchie per Wanameker: «Mi aveva detto che era tutto al posto al quarto fallo, dopo trenta secondi ha preso il quinto. Dovevo seguire il mio istinto e toglierlo». Detto con il sorriso, anche il coach si concede un dopo partita rilassato.
Tiziana Gori
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