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Cremona parte bella carica ma Gresta teme la Tesi

Cremona parte bella carica ma Gresta teme la Tesi

Domani sera una gara decisiva nella corsa salvezza con Vanoli avvantaggiata Il coach avversario: «La maggiore fisicità pistoiese compensa il nostro talento»

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PISTOIA. È una Vanoli Cremona quanto mai carica, quella che domani sera arriverà al PalaCarrara per la gara che rappresenta il primo bivio della stagione della Tesi Group. Se la squadra di Moretti viene da quattro sconfitte in cui ha subito molto, la sua deputata rivale cremonese alla corsa salvezza, affronterà lo scontro diretto di via Fermi galvanizzata a mille dal successo di domenica scorsa su Sassari. Un risultato che ha dato serenità all’ambiente come si capisce parlando con Luigi Gresta, il tecnico pesarese di Cremona. «Probabilmente la mia miglior Vanoli» aveva commentato Gresta dopo la vittoria su Sassari, che lancia i biancoblù alla gara del PalaCarrara con il sorriso mentre Pistoia dovrà tenere a bada la tensione naturale dopo una serie di passi falsi e brutte prestazioni.

Siamo solo alla quinta giornata ma la gara di domani è già fondamentale, se non decisiva nella corsa salvezza? «Importante lo è e molto. Lo sarebbe stato anche se fosse capitata alla prima giornata… perché noi, Pistoia, Pesaro, Montegranaro e non solo siamo le squadre che lottano per non retrocedere. È una partita pesante alla prima, alla quinta o alla 30ª giornata ma da lì a dire che sarà decisiva c’è un oceano nel mezzo. Ci sono altre venticinque gare. Certo è che per noi, vincere fuori casa, andando a più quattro su una diretta avversaria vorrebbe dire molto».

Visto che voi venite da una bella vittoria, la gara è decisiva per Pistoia?

«Domenica scorsa abbiamo disputato una prestazione importante, abbiamo però diversi acciacchi, la fortuna non ci sta aiutando. Abbiamo due punti ma potevano essere tranquillamente quattro perché la gara contro Bologna l’abbiamo gettata via».

La Tesi Group invece viene da quattro sconfitte nette, cosa si aspetta sabato?

«“Sappiamo di venire sul campo di una squadra affamata, che gioca davanti ad un pubblico che in maniera calda, sportiva ed invidiabile la sostiene. Quattro sconfitte nette? Non direi, ho visto due volte la gara contro Sassari: una per preparare la partita di domenica scorsa, un’altra per studiarmi Pistoia e per buona parte della gara, la Tesi Group era riuscita a mettere in difficoltà il Banco di Sardegna. Pistoia è una squadra molto atletica e fisica, noi probabilmente abbiamo più talento: sabato si scontreranno due concetti diversi di basket».

Atletica ed inesperta. Come giudica la scelta biancorossa di puntare su un quintetto mai visto (o quasi) in Italia: coraggiosa o rischiosa?

«Non mi permetterei mai di giudicare le scelte altrui. Io penso che ognuno faccia i conti con il proprio budget e Pistoia, negli anni, è sempre stata una società molto corretta e precisa nel rispetto del budget. E’ normale che se ti chiami Milano o Siena puoi puntare su giocatori rodati che guadagnano molto, se ti chiami Pistoia o Cremona ti affidi alle scommesse. E’ il destino di noi poveri ».

Quale sarà la chiave della gara di sabato?

«Per noi sarà importante non subire la fisicità dei nostri avversari, dovremo battere il muro della difesa di Pistoia aggirandolo con la tecnica più che con la forza. Pistoia farà valere la sua fisicità, anche se Gibson è un giocatore completo. Dai miei ragazzi, mi aspetto una gara saggia come contro Sassari».

Elisa Pacini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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