Il Tirreno

Pistoia

Meno di un punto al minuto nel 3º quarto

Certo che 55 punti sono pochi per pensare di vincere in serie A, specie se giochi in casa di una delle favorite dello scudetto. Ancor più indicativo per inquadrare la serataccia dell'attacco...

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Certo che 55 punti sono pochi per pensare di vincere in serie A, specie se giochi in casa di una delle favorite dello scudetto. Ancor più indicativo per inquadrare la serataccia dell'attacco biancorosso lunedì contro l’Emporio Armani è la progressione del punteggio: la squadra di Moretti era a quota 21 al 13', quando i liberi di Gibson e Washington dopo il tecnico a Langford avevano pareggiato i conti dopo la prima accelleratda di casa, mentre al 29' non aveva ancora superato i 40. Ad una manciata di secondi dalla fine del terzo quarto i biancorossi erano a 37 (diventati 39 dal canestro di Cortese sulla sirena del 30°), avendo segnato la miseria di 16 punti in 17', cioè meno di un punto al minuto.

Numeri impietosi come il dato delle palle perse: ben 20, mentre Milano, pur perdendone 22 (!), riesce a scappare più volte nel punteggio.

Nonostante la gara di Daniel sia stata molto negativa, è la mancanza di un tiratore a preoccupare. Delle tre bombe segnate da Pistoia, due sono arrivate nel "garbage time": Gibson ha finito con 4/13 dal campo, Wanamaker con 4/11.

Con questi numeri, pur difendendo bene, il cammino è tutto in salita. (e.p.)

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