Italia
Un gol e l’uomo in più non bastano: il mister ammette gli errori
Larcianese stecca nel match d’Eccellenza con Castelnuovo Il Quarrata non è contento del pari di Lammari
PISTOIA. In Eccellenza è stata la domenica dei piccoli passi. Il Quarrata ad esempio esce indenne (1-1) dal campo del Lammari e le pericolanti PesciaUzzanese e Monsummano muovono comunque la classifica coi pari interni contro Pro Livorno (1-1) e Cenaia (0-0). A steccare è la Larcianese, costretta alla resa (2-1) nel big match sul terreno del Castelnuovo Garfagnana.
Larcianese. Con l’uomo in più per quasi un’ora e con una rete di vantaggio, la sciupona Larcianese torna incredibilmente dal "Nardini" a mani vuote. Merito in parte degli esperti gialloblù locali guidati da Vangioni, ancora imbattuti (6 vittorie e 3 pareggi )bravi a restare in partita. Ma la truppa viola ha le sue gravi responsabilità, come ammette mister Paolo Tognarelli.
«Avere la gara in discesa alla fine è risultato un handicap perché loro hanno raddoppiato le forze trovando il pari prima dell’intervallo, aiutati da una nostra disattenzione. Stessa cosa e stessa mancanza ci concentrazione nel decisivo episodio del 2-1 mentre in precedenza avevamo fallito in un paio di circostanze il colpo del ko. Purtroppo il calcio è questo e la mia squadra ha ancora molto da imparare specie quando si trova di fronte un avversario scaltro, esperto e spietato. E dire che avevamo preparato nei minimi particolari le situazioni di palla ferma dove sapevamo che il Castelnuovo Garfagnana poteva farci mali. E’ proprio vero: l’esperienza segna ma non insegna».
PesciaUzzanese. Non riesce l’operazione riaggancio sulla quale il club nerarancio puntava molto. La Pro Livorno esce dal Corsaro col pari che forse avrebbe sottoscritto e soprattutto mantiene le tre preziose lunghezze di vantaggio sul PesciaUzzanese. Ai padroni di casa non basta il tanto sospirato ritorno in campo dall’inizio di capitan Cerri e neppure il recupero di Ceccarelli per tornare a vincere.
«Ci sono annate – dice il fatalista Riccardo Agostiniani – dove capisci dagli episodi che il vento stenta a girare come nel caso della traversa colpita da Strufaldi nel finale. Poi noi ci abbiamo pure del nostro , abbassandoci troppo nella ripresa a difesa del pareggio. D’altronde quando la classifica piange, subentra quella naturale paura nel chiudere le partite che spesso risulta fatale. Bastava solo un pizzico di lucidità in più nelle ripartenze che abbiamo avuto per non far rialzare più la Pro Livorno. Guardiamo avanti consapevoli che uscire da questa situazione non sarà semplice».
Monsummano. Dal cilindro magico, Claudio Ranieri, ora nella doppia veste di direttore sportivo e di allenatore, estrae una formazione a dir poco sperimentale con Gamba e Stefanelli, perni del centrocampo, trasformati per totale mancanza di difensori, nei due centrali di retroguardia e la vera “clamorosa” notizia è che per un volta tanto il Monsummano non ha subìto reti. L’altro dato confortante sta nel fatto che per tutto il primo tempo, gli amaranto dettano legge contro un avversario di rango come il Cenaia. Nella ripresa il match si fa più equilibrato anchè perché ai locali mancano le forze.
«Con sette giocatori fuori – spiega Ranieri – era impensabile poter fare di più. La priorità era puntellare la difesa e bloccare l’emorragia di sconfitte. Ci siamo riusciti in attesa dei rientri e di tempi migliori. Perdere questa partita sarebbe stata un ulteriore mazzata difficile da metabolizzare. La situazione resta critica ma la classifica in coda è ancora corta».
Quarrata. Il pareggio ottenuto sul campo del Lammari per 1-1 accontenta i giallorossi anche se lascia un pizzico di amaro in bocca come spiega Marco Mariotti, centrocampista classe ’91.
«Considerando le numerose assenze – commenta Marco Mariotti – il risultato va bene. Bisogna considerare poi che eravamo passati in svantaggio e quindi la squadra ha dato mostra di una bella reazione. Nonostante tutto, resta comunque un po’ di dispiacere perché abbiamo avuto anche l’opportunità di vincere».
Il Quarrata, infatti, ha disputato gli ultimi 20 minuti di gara in superiorità numerica. «Ci è mancata – prova ad analizzare Mariotti – un po’ di lucidità per sferrare il colpo del ko. Purtroppo era assente praticamente tutto il reparto d’attacco e questo ha influito».
Archiviata la trasferta di Lammari, il Quarrata Olimpia è già proiettato sulla prossima sfida, contro il Ponsacco. «Nelle ultime due partite – aggiunge il centrocampista – ho giocato da titolare e mi auguro quindi di scendere in campo dal primo minuto anche nell’importante sfida di domenica. Dopo una stagione tormentata dagli infortuni, quest’anno sto trovando continuità e ora sto attraversando un buon momento di forma. In squadra la concorrenza è tanta perché ci sono diversi centrocampisti di qualità e questo ci aiuta a dare il massimo».
Infine un pensiero alla classifica. «Attualmente – conclude Mariotti – siamo a cinque punti dalla zona playoff e a tre da quella playout. Nelle prossime partite dovremo cercare di vincere in trasferta perché ancora non ci è riuscito, comunque penso che la salvezza sia un obiettivo raggiungibile considerato il valore della squadra». (r.g.-l.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google