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Pistoia

Pistoia al tappeto anche a Milano

Pistoia al tappeto anche a Milano

Attacco sterile e la quotata EA7 non perdona, lasciando la Tesi Group all’ultimo posto in classifica

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DESIO. Il miracolo sportivo, a Desio, non si materializza. Secondo copione, la Giorgio Tesi Group, sul proibitivo campo dell'EA7 Emporio Armani Milano, è costretta ad alzare bandiera bianca. È finita 75-55 per i quotati meneghini guidati dal toscanissimo Luca Banchi. Per Galanda e compagni è la quarta sconfitta in altrettante partite ufficiali. Che lo aspetti un duro lavoro di amalgama di una squadra infarcita di giovani (e rookie, neofiti del campionato italiano) Paolo Moretti lo sapeva. Da aspettarsi altre sedute di allenamento extra in vista dello scontro di sabato prossimo, al PalaCarrara contro Cremona.

La Vanoli di coach Gresta due giorni fa ha ottenuto il suo primo successo stagionale e rappresenta un bivio delicatissimo per l'intero torneo della Tesi, ora solitaria sul fondo della classifica. Pistoia ha pagato a caro prezzo, in questo primo mese di campionato, un calendario terribile. Perdere con Cantù, Avellino (l'unica squadra affrontata in casa), Sassari e, appunto, Milano, rientrava nella logica dei pronostici.

Se nelle precedenti tre gare, le sconfitte erano arrivate per la difesa poco ermetica e di conseguenza per il numero eccessivo di canestri concessi (270 i punti subìti, con una media di 90), stavolta i problemi si sono concentrati nella metà campo avversaria. Davvero troppo pochi i 55 punti (24 a metà incontro) siglati. A Desio è giunto il ko più severo di questo scorcio iniziale di stagione. Milano, privo di Gigli e di Kangur (e in attesa di Gani Lawal), con il suo terzo successo di fila, si coccola il primato in graduatoria (in compagnia di Varese, Cantù, Bologna, Brindisi e Siena).

La Giorgio Tesi Group, a Desio, al cospetto di un'antagonista oggettivamente più dotata, anche se umiliata dalla sconfitta 93-74 in EuroLega di venerdì sera contro il fortissimo Real Madrid, ha provato a lottare alla pari nei primi minuti. Poi si è sciolta come neve al sole.

In avvio di gara, i biancorossi ospiti, sospinti da Johnson e Washington, azzardano una mini fuga: 3-6 al 5'. Milano si arrabbia, piazza un devastante break di 11-0 (il sorpasso, poi rivelatosi definitivo, giunge sul 9-8 ed è firmato al 7' da Samuels) e si issa sul 14-8. Johnson e Wanamaker limitano i danni: 18-13 alla fine del primo quarto.

Ancora l'ispirato lungo Johnson sigla da sotto e si esibisce in una prepotente schiacciata e porta il ritardo ad una sola lunghezza: 18-17 all'11'. All'EA7 Armani è poi sufficiente stringere le maglie della propria difesa e sfruttare i limiti offensivi degli ospiti, per scavare un solco piuttosto profondo: 26-21 al 15', 30-23 al 16', 32-24 al 18', 33-24 all'intervallo lungo. Pistoia continua a tirare con basse percentuali e i biancorossi locali ne approfittano per prendere il largo: 39-26 al 22', 45-28 al 24'. Sussulto ospite (45-33 al 25') e nuovo affondo ambrosiano (50-35 al 29', 56-39 al 30'). Nell'ultimo quarto, al 37', sul 67-47, al 39', sul 70-50 e al 40', sul 75-55, Milano tocca il massimo margine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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