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Pistoiese sprecona tradita alla fine dalla troppa ansia
Il difensore Nocentini: «Dobbiamo migliorare ancora tanto nella gestione del vantaggio quando siamo in trasferta»
PISTOIA. Due punti gettati al vento che fanno il paio con quelli di Deruta: ben quattro lunghezze che avrebbero permesso alla Pistoiese di issarsi da sola in testa al campionato di serie D con 23 punti invece di rimanere al secondo posto a quota 19.
L’estrema sintesi del pareggio rimediato a Spoleto può essere questa. Una Pistoiese sicuramente danneggiata da un paio di errori arbitrali ma altrettanto sprecona nel non colpire gli umbri nel momento giusto per tornare a gioire lontano da casa. Un pareggio frutto anche del gol di Gianluca Nocentini che nel finale di partita è andato in difficoltà come tutta la squadra per mancanza di serenità.
«L’amaro in bocca per l’occasione sprecata rimane anche a mente fredda – spiega il difensore della Pistoiese – e di sicuro sappiamo che dobbiamo migliorare ancora tanto, a partire dalla gestione della pressione delle squadre avversarie quando giochiamo in trasferta e siamo in vantaggio. Lo Spoleto ci ha messo in difficoltà con una miriade di punizioni nella nostra metà campo, lanci lunghi dalle retrovie e mischie confusionarie in mezzo all’area di rigore. Ci sarà senz’altro da capire quel che abbiamo sbagliato ma con la massima tranquillità e serenità perché per ora stiamo facendo comunque un buon campionato».
Le squadre che lottano per la salvezza in serie D, e magari non dotate di particolare tecnica come ne può avere la Pistoiese, è normale che quando si trovano in difficoltà cerchino di mettere la partita sulla bagarre. Ed è lì che gli arancioni devono farsi trovare pronti.
«Anche se la nostra difesa era schierata bene – continua Nocentini – siamo andati in difficoltà. Un motivo può essere il baricentro troppo basso nell’ultimo quarto d’ora di partita, ma penso che alla fine tutti quanti dobbiamo sacrificarci di più: se lo Spoleto si presenta con otto uomini in area di rigore, qualcuno di noi non si deve preoccupare di litigare o discutere con l’arbitro, ma semplicemente tenere la marcatura e combattere ancora più duramente».
Un chiaro segnale, quello lanciato da Nocentini: non tutti fino in fondo hanno svolto il proprio lavoro al 100% a Spoleto. Ma questa beffa maturata al 92’ è stata in parte condizionata da due decisioni del direttore di gara. «L’arbitro ci ha messo del suo creando ancora più ansia in campo – conclude l’esperto difensore – negandoci anche un rigore, ma se vogliamo essere una squadra forte dobbiamo passare sopra queste cose e chiudere prima la partita. Soprattutto in trasferta dobbiamo essere ancora più cinici ed i risultati verranno perché creiamo tanto e giochiamo bene. Andiamo avanti una partita alla volta, perché è sempre troppo presto per guardare la classifica». Saverio Melegari
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