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Nuovo look “da serie A” per il palazzetto
È tutto pronto, anche fuori dal campo, al giorno della storia: il ritorno del grande basket al PalaCarrara, 14 anni e mezzo dopo quel 18 marzo 1999 quando la sconfitta della Mabo contro la Kinder...
È tutto pronto, anche fuori dal campo, al giorno della storia: il ritorno del grande basket al PalaCarrara, 14 anni e mezzo dopo quel 18 marzo 1999 quando la sconfitta della Mabo contro la Kinder Bologna, spezzò il sogno dell’Olimpia. La cornice di pubblico che stasera regalerà il PalaCarrara sarà sicuramente di quelle importanti, visto che per trovare i biglietti di curva e gradinata stamani bisogna fare una specie di caccia al tesoro.
Le emozioni inizieranno ben prima della palla a due vista l'attesa per la mega- coreografia della Baraonda. Durante l’intervallo sarà ritirata la maglia numero sette di Matteo Bertolazzi alla presenza della sua famiglia.
Per non sfigurare al grande evento, la società ha fatto un accurato restyling al PalaCarrara: gli scalini di tutti i settori dell’impianto sono stati colorati di rosso, aggiornandoli (finalmente) ai colori sociali dell’era Pistoia Basket. Sul campo sono comparsi i loghi degli sponsor, dall'immancabile “Beko- Legabasket” ai marchi Giorgio Tesi Group, Conad e Bulky Soft, nuovo marchio della famiglia Carrara e quindi “nipote” dei vari Kleenex, Power Dry e Carmatic. All’esterno della tribuna centrale è stato montato un cartellone con la squadra di questa stagione. All’entrata della curva Pistoia invece è stato attaccato al muro, il tabellone frantumato da Fiorello Toppo nel corso della finale playoff contro Brescia. L’idea è stata di Giacomo Galanda: appena Toppo passerà da via Fermi, lo dovrà autografare. Perché per un presente così elettrizzante, c’è un passato (non troppo lontano) da non scordare. (e.p.)
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