Il Tirreno

Pistoia

Moretti: «Il nemico da battere, l’emozione»

PISTOIA. Allenamento mattutino e poi pranzo tutti insieme, squadra e staff tecnico, prima della partenza per la Lombardia. Così la Tesi Group ha passato la vigilia della prima di campionato, una gara...

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Allenamento mattutino e poi pranzo tutti insieme, squadra e staff tecnico, prima della partenza per la Lombardia. Così la Tesi Group ha passato la vigilia della prima di campionato, una gara dove gli ostacoli saranno molti ma con essi anche gli stimoli. «Ci sarà da battere prima l’emozione, i nostri limiti che conosciamo e poi gli avversari», dice Paolo Moretti che però aggiunge subito: «Le sensazioni sono buone. Siamo eccitati ed emozionati di giocare la nostra prima gara in serie A, di farlo in uno dei 3-4 palazzetti più importanti d’Italia. Sappiamo di dover essere molto umili, ma anche di dover mettere in campo il nostro entusiasmo, l’energia e la determinazione».

Come per Pistoia, anche per lui è un ritorno nella massima serie: come allenatore l'ha assaporata con l’ultima Livorno e, come giocatore, al Pianella di Cantù è stato tante volte protagonista. Su di lui, sono puntati i fari degli addetti ai lavori che parlano di questo come l’anno della sua possibile consacrazione. Moretti ribatte, dichiarando che l'obiettivo della sua squadra è «voler fare una seconda parte di campionato, migliore della prima». «Siamo tutti dei principianti, la società torna in serie A dopo 14 anni, io dopo 9. I giocatori italiani l’hanno fatta diversi anni fa, mentre i nostri americani sono tutti “rookie”, esordienti. Ci sarà un dazio da pagare, è ovvio. Prima ci adatteremo alla nuova lega, prima potremo rendere al meglio. Per questo la mia esperienza dice che per fare bene, la seconda parte del campionato, deve essere migliore della prima».

Intanto c’è Cantù da affrontare alla prima giornata, che è di per sé un turno particolare. Tutti cercano amalgama e chimica e i pronostici a volte saltano. Potrà essere così anche a Cantù? «Me lo auguro- conclude Moretti- all’inizio il gap tra le squadre tende ad appiattire. In questo momento tutti hanno difficoltà, tra infortuni e problemi del pre-campionato. La differenza che c’è tra noi e Cantù potrebbe essere appiattita, anche se loro ripartono da un allenatore affidabile come Sacripanti, canturino doc, e da un gruppo con grandi motivazioni. Una squadra che vale una delle prime quattro posizioni del campionato». (e.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani