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Nel derby d’Eccellenza il pareggio è piaciuto a tutti e due i mister
Ma i pari rimediati da PesciaUzzanese e Monsummano non servono alle due squadre per smuovere la classifica
PISTOIA. Avanti adagio, quasi indietro. Il titolo del libro scritto dall’autore spezzino Roberto Sturlese, racchiude l’essenza di un quinto turno d’Eccellenza “votato” al segno X per le squadre della nostra provincia. L’1-1 maturato nel derby del Cei tra Larcianese e Quarrata alla fine può essere ben accetto da entrambe le società. Però i pari casalinghi del PesciaUzzanese (0-0 con la capolista Cenaia) e del Monsummamo (1-1 contro il San Marco Avenza) lasciano nerarancio ed amaranto rispettivamente all’ultimo e terz’ultimo posto.
Il derby. Paolo Tognarelli, trainer dei viola, dall’alto della sua lunga e qualificata esperienza, non lascia niente al caso nella preparazione della partita ed ha l’umiltà di adattarsi alla squadra che ha di fronte. Così nel derby col Quarrata schiera Parisi ultimo a sinistra dietro e fa giocare tra i pali la quota Filidei per sfruttare un veterano in più in mezzo al campo. La punizione vincente di Bastogi sul finire del primo tempo sembrava però aver fatto saltare le strategie del baffuto tecnico pisano. Ma nella ripresa la musica è cambiata. Il segreto?
«Nessuna strigliata . Solo un diverso approccio al match – svela Tognarelli – Ci siamo pian piano ritrovati e del resto specie davanti abbiamo giocatori che possono cambiare l’inerzia del match in qualsiasi momento».
Il riferimento è all’eurogol di Landolina, sempre più determinante nell’economia del gioco della Larcianese come la grinta di Amatucci e la tecnica individuale di Citera.
Il Quarrata Olimpia, da parte sua, torna dalla trasferta di Larciano con un punto prezioso. Di fronte ad una squadra forte come la Larcianese, infatti, i giallorossi hanno ben figurato e sono andati vicino nel primo tempo anche al colpaccio.
«E’ un buon pareggio – commenta Matteo Mangoni – considerato che affrontavamo una delle squadre più forti del girone. Nel primo tempo siamo passati in vantaggio con una punizione di Bastogi reggendo poi bene il risultato. Nella ripresa, invece, la Larcianese ha spinto parecchio sull’acceleratore e ha trovato il pareggio prima dell’assalto conclusivo negli ultimi minuti. Ci siamo comunque difesi nel modo giusto e alla fine abbiamo portato a casa un pareggio che ci dà fiducia per il futuro».
Il Quarrata in questo inizio stagione ha pagato un po’ la sfortuna. Sia in termini di infortuni che di episodi. «E’ vero – conclude Mangoni – finora siamo stati un po’ sfortunati, ma la strada tracciata è quella giusta. Penso che se la squadra continuerà a giocare come ha fatto in queste prime 5 gare, possiamo raggiungere in fretta l’obiettivo stagionale della salvezza».
PesciaUzzanese . Primo punto in classifica e prima domenica senza prendere gol. Segnali importanti che cambiano tuttavia poco lo scenario della squadra di Riccardo Agostiniani, sempre cenerentola del torneo ma tuttavia più concreta rispetto alle precedenti esibizioni.
«Abbiamo giocato da squadra piccola col cuore di una grande» sintetizza mister Agostiniani . E senz’altro la clava era molto più indicata del fioretto contro un avversario tecnico ma altrettanto muscolare come la capolista Cenaia.
«Oltre alle assenze – prosegue il condottiero dei nerarancio – abbiamo dovuto fare i conti con un calendario non semplice, avendo già affrontato le prIme tre della fila in condizioni menomate. In questa settimana lavoreremo per recuperare chi è fuori. E’ un punto che apparentemente parrebbe inutile allo stesso tempo è il nostro punto di partenza sul quale costruire l’ardua risalita».
Monsummano. Nel momento di massima difficoltà il Monsummano si aggrappa a qualsiasi aiuto come quello venuto da Antonio Sigillo, un passato nella D campana, centrocampista e nome nuovo del club amaranto. Una prova dignitosa e di carattere. Dopo cinque turni di campionato però la decimata truppa di Matteo Capecchi non è ancora riuscita a vincere una gara e soprattutto ottiene poco contro le dirette rivali nella corsa alla salvezza. Ieri è arrivato un punticino in rimonta al cospetto del San Marco Avenza, “Salvetti-dipendente” ed ordinato ma che non ricorda certo il Real Madrid delle 5 coppe campioni a fine anni 50. La buona novella è la seconda rete (di pregevole fattura) stagionale di Sorini che sta tornando il gioiellino di un tempo e il rientro in campo , sia pur per una manciata di minuto dell’indigeno Giovannelli. Claudio Ranieri, ds amaranto, storce la bocca. «Sono gare da vincere – dice – ci abbiamo provato e forse lo meritavamo. Ma non è andata così». (r.g.-l.b.)
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