Il Tirreno

Pistoia

Peluso, il miracolo arancione

di Saverio Melegari
Peluso, il miracolo arancione

Il brutto anatroccolo della scorsa stagione è diventato il bomber che porta in vetta la Pistoiese

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Per tutta l’estate i tifosi arancioni sono stati a rimpiangere l’addio di Roberto Floriano, il giocatore che aveva cambiato le sorti della passata stagione della Pistoiese. Adesso, però, quel logorio interno sembra soltanto un lontano ricordo visto che il sostituto naturale, Maurizio Peluso, sta facendo ancora meglio.

Un’ora in campo al debutto col Bastia poi un infortunio che lo ha limitato da quindici giorni a questa parte e costretto alla tribuna ad Arezzo, a mezz’ora col Gualdo ed a 45’ a Colle Val d’Elsa.

Risultato? In una partita e mezza effettiva, su quattro, Peluso ha segnato 5 gol salendo in cima alla classifica marcatori del girone E della serie D e spingendo la Pistoiese al comando della graduatoria con Pianese e Foligno.

Bomber, per ora tutto facile per questa Pistoiese: si segna tanto, ci si diverte e si vince a Colle?

«Riportiamo a casa una bellissima vittoria ma non è solo merito mio visto che tutta la squadra ha girato alla perfezione. Abbiamo fatto la nostra gara, come ci chiede il mister e cioè giocare sempre all’attacco senza concedere praticamente niente agli avversari. E peccato per le condizioni pessime del campo: a cose normali, potevamo chiuderla anche prima».

Peluso non è al top eppure è già il bomber della Pistoiese con 5 gol in 4 partite: c’è un segreto?

«Quello di lavorare intensamente durante la settimana. Io non sono al 100% della condizione a causa di quell’infortunio, ma il mister è bravissimo nella gestione del gruppo e nel tenere tutta la rosa sulla corda. Per ora va tutto bene, spero che anche quando arriveranno i momenti difficili lo spogliatoio rimanga compatto come lo è adesso».

I numeri sono tutti dalla sua parte: in 4 partite ha segnato più gol che in tutta la scorsa stagione e gli stessi di due anni fa. E’ un altro Peluso quello di Pistoia?

«Questi numeri vanno spiegati bene. L’anno scorso, anche per colpa mia, è stata la peggior stagione della carriera e da dimenticare il prima possibile, mentre per quanto riguarda il passato c’è da dire che venivo sempre impiegato come esterno alto di centrocampo. Con mister Morgia, sono tornato a giocare molto più vicino alla porta come succedeva con la Juve Stabia e quindi i risultati arrivano: sono convinto che qui ci sia l’ambiente giusto per fare un’annata importante e togliersi tante soddisfazioni. Cosa manca ancora alla Pistoiese per essere una “grande” del campionato? Dobbiamo soltanto migliorare giorno dopo giorno, ascoltare sempre quel che mister Morgia ci dice e, soprattutto, non perdere mai l’umiltà e la fame di risultati. La nostra intenzione è di rimanere lassù in cima alla classifica il più a lungo possibile, anche se adesso sappiamo benissimo che non è il momento di fare calcoli o tabelle perché siamo all’inizio del campionato e tutto può ancora succedere. Certo è che stare in alto ci piace e lotteremo per restarci fino alla fine.

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