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Johnson l’«egoista» ma resta il migliore
Ecco le pagelle del precampionato della Tesi Group stilate dal Tirreno: Daniel meno brillante (ma comunque sufficiente)
PISTOIA. Dopo un mese di preparazione nelle gambe e cinque uscite, la Tesi Group “born to run” (nata per correre, citando Bruce Spristeeng) piace. Facendo il punto dei lavori, nonostante una forma fisica è ancora in via di definizione e la premessa che le gare disputate finora- CSKA a parte- sono state tutte con squadre di categoria inferiore, ecco le pagelle sui protagonisti biancorossi finora. Le ultime tre settimane saranno basate sul lavoro fisico, intervallate solo dall’amichevole di domani contro Reggio (a porte chiuse) e il quadrangolare nel weekend pre-campionato a Montegranaro.
WANAMAKER 7. Combattivo e sempre presente nel vivo del gioco, “Wana” sta ripercorrendo le tappe che nella scorsa estate furono di Guido Meini, arrivato senza suscitare festeggiamenti nella tifoseria pistoiese ma guadagnatosi la stima strada facendo. Finora il regista di Philadelphia ha fatto vedere sul campo la voglia di lasciarsi alle spalle le precedenti parentesi italiane di Forlì e Teramo, non esaltanti.
MEINI 6+. Si è visto a sprazzi tra influenza e problemi fisici, ma quando c’è stato si è sempre fatto sentire dando affidabilità in regia e difesa.
GIBSON 6+. E’ qui da meno di una settimana, ma dalle sgambate contro Torino e Veroli ha dato segnali confortanti di uno che non vuole strafare (e con il trio dei “lunghi” Usa molto esuberanti non ce n’è proprio bisogno) ma che sa la sua importanza in squadra. Moretti l’ha definito “il giocatore che cercavo” ed in effetti ha tirato poco (5 volte contro Veroli, 8 contro Torino) ma bene (70% dal campo nel test contro i ciociari). Può dare una mano anche come play, ruolo che svolgeva molto a Canton Charge.
CORTESE 6,5. Ha lasciato la sua “zampata felina” in ogni uscita, ben conscio che quest’anno dovrà fare ancora di più il jolly in una squadra piena di giocatori duttili come lui. Ci sarà bisogno anche del suo tiro da fuori.
WASHINGTON 6,5. Non è Pistoia che scopre le (grandi) potenzialità del reagge-man di New Orleans, esuberante nel look e sul campo tanto da ricevere- all’occorrenza- diversi rimbrotti da Moretti. D’altra parte “Din Don” sa fare un sacco di cose: stoppa, schiaccia e difende come un dannato, cercando spesso lo “sfondamento” come il miglior Bobby Jones di cui ricorda molto la verve estroversa.
GALANDA 7. C’è poco da fare, con quei tocchi di classe e l’esperienza di un campione, la sua figura la fa sempre. Specie ora che sta entrando in forma per essere da subito, una valida alternativa ai giovanotti d’Oltreoceano che avranno bisogno sicuramente di ambientarsi nel nostro campionato.
JOHNSON 7+. Sbilanciamoci, per noi è il migliore del pre-campionato nonostante quando abbia il pallone tra le mani, non lo passi mai e tenti sempre di andare a canestro. Non sa solo schiacciare ma vede il canestro anche dalla media e lunga distanza, facendo capire che potrebbe essere il più pericoloso terminale offensivo della squadra, sulle orme del suo predecessore (che ricorda molto) Varnado.
DANIEL 6. E’ il più spaesato : viene dai campionati universitari, e non è al massimo della condizione.
GIOVANI NG. Non giudicabili visto che Bozzetto è stato bloccato nelle ultime uscite da problemi fisici ed Evotti è stato ufficializzato ieri. Il grosso punto interrogativo della squadra rimane la coperta corta.
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