Il presidio
Sale in cattedra Deron Washington ma è ok per tutti il test contro Torino
PISTOIA. La crescita di Deron Washington, anche se ci sono volute un paio di strigliate di coach Moretti per rimetterlo in riga, il debutto più che positivo (per essere a Pistoia da quattro giorni)...
PISTOIA. La crescita di Deron Washington, anche se ci sono volute un paio di strigliate di coach Moretti per rimetterlo in riga, il debutto più che positivo (per essere a Pistoia da quattro giorni) di Kyle Gibson. Vogliamo riassumerla così l’amichevole di ieri sera giocata dalla Giorgio Tesi Group contro la Pms Torino (LegaDue Gold) e vinta 94-78. Un test probante nonostante le assenze da entrambe le parti, Bozzetto e D’Arrigo per Pistoia, il capitano azzurro Mancinelli più Steele e Wojchiekowski per i piemontesi e che ha visto i biancorossi condurre quasi sempre il match dimostrando ottime doti offensive.
Qualcosa da rivedere, soprattutto nell’approccio al match, e dal punto di vista difensivo tanto che Moretti soprattutto nel primo quarto ha dovuto chiamare un paio di time out “psicologici” per inserire tutti quanti nel test. Una volta sciolta la tensione, poi, è salito in cattedra Deron Washington alla fine autore di 22 punti e 30 di valutazione mettendoci anche 6 rimbalzi e 6 recuperi.
Per quanto riguarda gli altri, molto bene in cabina di regia Wanamaker, un Daniel a corrente alternata (ma non sono mancate le giocate spettacolari, anche se ogni tanto si potrebbe cercare l’appoggio comodo e sicuro) ed un Johnson come sempre preciso al tiro dalla media. E Gibson? Troppo presto per giudicarlo, ma ha fatto vedere che il tiro da tre punti c’è (quel di cui ha bisogno Pistoia), corre, lotta, e soprattutto non è un accentratore tanto che Moretti gli ha fatto gestire anche qualche azione come play.
Per il resto, un Galanda che lentamente sta entrando in forma, Cortese è venuto fuori alla distanza ma in difesa si danna l’anima come sempre e Meini sembra quello dell’anno scorso. Brevemente sulla partita, la Tesi Group ha vinto il primo ed il terzo quarto in maniera netta, mentre nel secondo si è imposta Torino (ottima squadra anche se priva dei “top player”, sarà una delle favorite per la promozione in serie A) mentre l’ultimo quarto è finito in parità. Pistoia ha fatto la differenza soprattutto ai tiri liberi (25/35 contro i soli 4 realizzati da Torino) ed il divario finale si può riassumere in questo dato. Adesso poche ore di riposo e, seppur con un po’ di fiatone, domani sera è già l’ora di tornare in campo per l’ultimo test a porte aperte casalingo prima dell’inizio del campionato.
Saverio Melegari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
