Il presidio
Pistoiese sempre più Bigoni-dipendente
L’attaccante arancione decisivo con una doppietta ma anche fin troppo modesto: «I miei gol continuano a stupirmi»
PISTOIA. Le due facce della medaglia del bel successo della Pistoiese sono Carlo Bigoni e Lorenzo Giovanelli. Il primo, ancora una volta, è risultato decisivo per far vincere gli arancioni che adesso si mettono al secondo posto in classifica alle spalle del Foligno. Il secondo, invece, pur giocando 90’ in un ruolo non suo, ha avuto diverse difficoltà e soprattutto si è reso protagonista di un clamoroso quanto ingenuo fallo di mano in mezzo all’area che ha permesso al GualdoCasacastalda di pareggiare temporaneamente. Ma meno male che c’è “Bigo”. «I miei gol continuano a stupirmi – confessa Carlo Bigoni che con questa doppietta sale a quattro reti segnate in tre gare – però quel che conta è aver aiutato la squadra a riportare a casa questi tre punti che sono molto importanti. Era una partita complessa da interpretare perché il Gualdo è squadra quotata e potevano contare su un paio di difensori piuttosto forti, ma siamo riusciti a venirne a capo. Non voglio parlare di obiettivi miei personali in questo momento (il suo record di gol a Pistoia in una stagione è di 12, ndr), ma semplicemente arrivare più in alto possibile con la Pistoiese. La dedica della doppietta? Senz’altro a Galasso che in settimana ha accusato un infortunio molto grave e domani avrà la risposta degli esami specialistici: spero che torni presto con noi e non sia niente di grave». Dalla tribuna il rigore “regalato” al Gualdo era sembrata una ingenuità clamorosa di Giovanelli che, invece, spiega la sua versione dei fatti. «Sembrava un’azione innocua in area di rigore – dice il difensore arancione – però Marri ha giocato di mestiere dandomi una piccola spinta che mi ha sbilanciato e, una volta visto il pallone venirmi addosso, ho agito d’istinto alzando la mano per pararmi il volto. Sulla mia partita, dico che ce l’ho messa tutta anche se non è il mio ruolo, ma il mister mi ha dato questa opportunità e spero di averla sfruttata al meglio dimostrandogli che può contare sempre su di me». Sorriso sulle labbra anche per Maurizio Peluso che, dopo dieci giorni di stop, ha rivisto il campo e soprattutto trovato anche il tempo per piazzare i suoi scatti e realizzare il terzo gol del match ed il suo personale dall’inizio della stagione. «Stiamo crescendo – aggiunge Peluso – sia come individualità che come amalgama di squadra e morale e risultati del genere non possono altro che farci bene. Come ad Arezzo, dopo l’1-1 abbiamo reagito prontamente trovando il successo. Il mio infortunio, invece, non è ancora del tutto alle spalle perché ancora per una ventina di giorni dovrò fare esercizi, ma posso solo ringraziare lo staff medico per il lavoro fatto in queste due settimane». Un flash secco di Belli, uno dei migliori in campo: «il messaggio di questa Pistoiese è chiaro, qua al “Melani” non dobbiamo lasciare punti a nessuno se vogliamo mirare in alto ed ora prepariamoci al meglio per Colle Val d’Elsa».
Saverio Melegari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
