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Pistoia

Pistoiese, prova del fuoco nella tana dell’Arezzo

di Saverio Melegari
Pistoiese, prova del fuoco nella tana dell’Arezzo

Almeno duecento i tifosi arancioni che seguiranno la squadra nella trasferta Morgia: «Un risultato pieno servirebbe a galvanizzare un po’ la nostra piazza»

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PISTOIA. È vero che siamo soltanto alla seconda giornata di campionato, ma l’impegno di questo pomeriggio della Pistoiese è di quelli che possono già far capire se i valori visti col Bastia erano veritieri o se c’è ancora tanto da lavorare. Alle 15, infatti, gli arancioni saranno di scena al “Città di Arezzo”, per un derby che torna dopo cinque anni (ultima volta 1-0 amaranto con gol di Baclet), anche se due categorie più in basso: allora si parlava di C1, adesso di serie D. E proprio Arezzo-Pistoiese è il big match del secondo turno del girone E, con i padroni di casa che partono con maggiori pressioni addosso: additati come favoriti unici alla vittoria finale, hanno steccato al debutto a Scandicci, mentre la Pistoiese si presenta in casa amaranto con il 6-0 conquistato al debutto e tanta carica positiva.

Strano a dirsi per una partita di serie D, ma c’è tanta attesa intorno a questa sfida. Ad Arezzo si vive la vigilia del fischio d’inizio con trepidazione: proprio ieri è stata superata la soglia dei 1.400 abbonamenti (quasi un record per i dilettanti), la società ha comunicato che sono rimasti biglietti invenduti soltanto per un paio di settori della tribuna (unica parte di stadio aperta che può contenere 4.000 persone oltre alla curva ospiti) e da Pistoia ci si sta mobilitando. Due pullman sono stati riempiti ed è stato necessario , anzi, trovarli ancora più capienti rispetto alle previsioni per le numerose richieste: ci saranno oltre 200 tifosi arancioni al seguito, arrivando così a sfiorare i 2.500 presenti ad Arezzo.

Morgia. E’ il condottiero arancione il primo a voler tenere bassi i toni della vigilia del derby. Di partite del genere ne ha giocate tante ma sa benissimo che siamo soltanto alla seconda giornata di campionato.

«Una partita del genere a questo punto della stagione – dice il tecnico della Pistoiese – è importante per il contorno ma mai decisiva per la classifica. Proviamo a pensare di portar via un risultato pieno da Arezzo: vorrebbe dire galvanizzare finalmente un po’ la nostra piazza, per di più contro un avversario che ha molto seguito. In quel modo acquisteremo senz’altro crediti importanti da parte dei tifosi che tornerebbero a spingerci ancora più di quanto non hanno già fatto in queste prime gare ufficiali. La classifica non la guarderò nemmeno perché non vuol dire niente: alla fine mancheranno 32 partite e può succedere di tutto».

Un Arezzo che si presenta da favorito contro una Pistoiese che potrà giocare in scioltezza senza particolari pressioni.

«Sappiamo di dover andare in casa di una squadra che vorrà ben figurare – prosegue Morgia – perché ha giocatori di personalità ed intorno a se la giusta euforia per affrontare al meglio la stagione: sono tosti ma noi non ci impressioniamo e non ci snaturiamo. Andiamo in campo per fare la partita perché la nostra mentalità non la cambiamo».

Chi gioca. Come già anticipato nei giorni scorsi, ci sarà soltanto un cambio rispetto all’undici titolare sceso in campo col Bastia e riguarda l’attacco, con Peluso in tribuna per un guaio fisico che verrà sostituito da Minincleri. Alla fine Morgia opterà in difesa ancora per Nocentini sulla sinistra, al posto di un Varutti, ancora indietro di preparazione, mentre gli altri tasselli saranno quelli di sempre con Bigoni, chiamato ancora a sacrificarsi nel nuovo ruolo di prima punta. In panchina si rivede Cecchi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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