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Galanda, capitano coraggioso sulle orme dell’amico Toppo
OISTOIA. Il primo giorno “di scuola” per la nuova Tesi Group è soprattutto il giorno dell'abbraccio di Pistoia, a 68 giorni dalla festa promozione, ai tre reduci della passata stagione. È il giorno...
OISTOIA. Il primo giorno “di scuola” per la nuova Tesi Group è soprattutto il giorno dell'abbraccio di Pistoia, a 68 giorni dalla festa promozione, ai tre reduci della passata stagione. È il giorno di Guido Meini, Riccardo Cortese e di Giacomo Galanda che rubano la scena al buon Wanamaker che è stato dato “in pasto” alla stampa prima del raduno. Dalla loro faccia affidabile e dal loro carisma, Moretti e tutta la tifoseria si aspettano molto per far ambientare la folta pattuglia dei molleggiati d’oltreoceano. Il più richiesto è Gek Galanda non solo per la sua collaudata leadership davanti ai microfoni come in campo ma perché, dopo la partenza del suo amico Fiorello Toppo, sarà lui il nuovo capitano come espressamente richiesto dal suo predecessore. «Mi viene la pelle d’oca a sentire queste parole dette da “Fiore” – dice Galanda – siamo molto amici e in questi due anni è nato un legame forte tra noi. Spero di essere un punto di riferimento per la squadra come lo era lui. Ha fatto una scelta difficile e ci siamo sentiti spesso questa estate. Ha avuto coraggio e il mio consiglio è stato: guarda sempre al futuro e mai al passato. Lo stesso faccio io: non penso ai miei 20 anni di basket ma alla prossima stagione». «Io non ho problemi a ricoprire il ruolo di capitano – continua Gek – ma qua a Pistoia, fare il Fiorello sarà impossibile. Spero di fare bene il Galanda. Quest’anno l’assetto della squadra è cambiato. Dopo anni in cui c’era un nucleo esperto, si punta su un quintetto giovane che noi “senatori” dovremo istruire al nostro campionato. Dovremo imparare a leggere situazioni nuove in maniera veloce, c’è molto lavoro da fare ma le motivazioni sono mille». Chi torna a testa alta in A1 è anche Guido Meini che non vede l'ora di iniziare. «È un anno che sono pronto – scherza il regista pesciatino – quando sono arrivato qui l’anno scorso, questo era l’obiettivo. Come mi sembra questa A1? È un campionato impegnativo. Noi cercheremo di formare il gruppo più velocemente possibile, portandoci dietro l’entusiasmo dell’anno scorso, arrivando con umiltà ma anche con il carattere di chi vuole dimostrare quanto vale». L’anno scorso con le sue giocate da playground ha entusiasmato i tifosi. Quest’anno però per Riccardo Cortese, la concorrenza in quanto a spettacolo è notevolmente aumentata viste le qualità dei vari Washington e Daniel. «La gara gliela dò vinta in partenza – scherza Riki – penso di presentarmi a questo campionato in maniera diversa dalla stagione di Avellino (2010/2011), penso di essere maturato dal punto di vista personale e cestistico».
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