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Per la Tesi Group 8 giocatori posson bastare
Coach Moretti: «Tutti i soldi che ci rimangono li spenderemo per la guardia che ancora ci manca»
PISTOIA. Otto giocatori posson bastare: parlando con Paolo Moretti, che da qualche giorno è rientrato in pianta stabile a Pistoia in vista del raduno di giovedì, si capisce che il “motto” per la prima stagione della Tesi Group in A1 potrebbe essere questa rivisitazione di uno dei più grandi classici di Lucio Battisti. Un po’ quello che tre anni fa successe nella stagione più low cost tra le sette che i biancorossi hanno passato in Legadue, in cui le esigenze di budget imposero scelte drastiche al mercato: coach Moretti e il diesse Iozelli decisero di incentrare la squadra sull’asse Forte-Varnado e di limitare la rosa a sette giocatori. Una scelta che si rivelò non solo azzeccata ma che, visto il talento della squadra, portò entusiasmo.
La situazione e le motivazioni che hanno spinto lo staff biancorosso quest'anno a pensare ad una squadra con otto giocatori, ovvero il quintetto Usa e i tre italiani confermati in panchina, sono le stesse: il budget limitato, secondo diversi siti specializzati, probabilmente il più basso della prossima Legabasket. La speranza è che anche l'esito sia lo stesso di quella stagione, tutto sommato positiva. Di certo c'è che Paolo Moretti, alla ricerca del tassello mancante all’ottagono tecnico da lui ideato, sembra pronto all’ennesima scommessa. «Viste le nostre potenzialità economiche – spiega – abbiamo pensato di fare una squadra di otto giocatori più uno. Per questo tutti i soldi che rimangono li metteremo sulla guardia che manca all’appello».
Moretti fa capire che nell’identikit dell’esterno realizzatore tuttora mancante devono esserci tanti punti e gioco perimetrale. L’esperienza, nonostante un quintetto finora giovanissimo, non è una prerogativa assoluta.
«Spero – continua il coach, che giovedì inizierà la sua quinta stagione biancorossa – che sia un giocatore con più esperienza nei campionati europei rispetto agli altri americani che abbiamo firmato. Stiamo valutando diverse piste. Per questa soluzione però potrebbero volerci ancora due-tre settimane e bisogna esser disposti ad aspettare, con tutti i rischi che questo comporta. I giovani sono disponibili già da ora. Io non metto paletti: se un giocatore mi dà buone sensazioni, sono disposto a pagare in termini di esperienza».
Per i rinforzi dalla panchina, insomma, non c’è da aspettarsi grossi nomi: la responsabilità di dare il cambio al quintetto a stelle e strisce sarà soprattutto dei tre confermati su cui il coach nutre molte aspettative.
«La squadra è stata pensata perché Guido Meini possa dare un supporto importante in regia – chiude Moretti – perché Riccardo Cortese possa trovare spazio e avere minuti, ho molta fiducia in lui. Penso che lo stesso Giacomo Galanda sarà in grado di darci quei 10’-15’ di esperienza sotto le plance. Il decimo sarà un giovane che valuteremo nei primi giorni di raduno, mentre il quarto lungo sarà un giocatore che possa giocare ma che non debba per forza farlo. Penso che otto giocatori, per una squadra aggressiva e che lotti, possano andare bene».
Elisa Pacini
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