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La Tesi Group vuole un lungo d’esperienza a fianco di Johnson
Il diesse Giulio Iozzelli: «In un quintetto con già due ’89 potrebbe essere rischioso prendere altri esordienti»
PISTOIA. Nel valzer dei lunghi che attraversa il mercato della Legabasket, Pistoia rimane alla finestra aspettando il momento giusto per scoccare le sue ultime frecce e completare la squadra. Proprio sotto le plance i posti scoperti sono ancora due, e aspettano un giocatore straniero per il quintetto e un italiano per la panchina. Il diesse Iozzelli, a meno di dieci giorni dal raduno, fa capire che prima del 29 agosto (quanto il Pistoia Basket inizierà la preparazione al PalaCarrara) dovrebbero arrivare altri due giocatori anche se probabilmente la squadra sarà comunque incompleta.
«Speriamo in questa settimana di fare un altro passo importante - dice il direttore sportivo biancorosso - Per il quintetto mancano due giocatori, e visto che ad oggi abbiamo due ’89, di cui un quasi rookie (Johnson, ndr), prendere altri esordienti potrebbe essere rischioso. L’idea è che almeno uno dei due, possa essere un giocatore d’esperienza, magari proprio accanto a Johnson».
Se l’identikit del centro che sarà è chiaro, molto meno lo sono i nomi sul taccuino biancorosso visto che di giocatori senza squadra ce ne sono ancora molti. Di sicuro non sarà Jarvis Varnado, a cui il tandem Iozzelli-Moretti aveva pensato cercando informazioni sulle cifre necessarie per riportarlo al PalaCarrara. Cifre, sembra, a diversi zeri, così che la trattativa è stata chiusa quasi subito e Varnado è entrato nelle mire della più danarosa Avellino, che dovrebbe riportarlo in Italia.
Nonostante lo status di comunitario, anche Diego Fajardo (protagonista dell’ultima parte di stagione a Pistoia) è lontanissimo da via Fermi. Anche il grintoso spagnolo però potrebbe essere prossimo avversario dei biancorossi in A1, visto che la Virtus Bologna di Luca Bechi lo vorrebbe come dodicesimo per rimpinguare le caselle degli italiani (Fajardo ha il doppio passaporto) puntando sull’esperienza sua e dell’ex nazionale, Denis Marconato.
Tra i lunghi al centro del mercato italiano, c’è il navigato Jeelel Akindele, cestista nigeriano classe ’83, ex Siena e Caserta, che è nelle mire di Bologna e Varese, per cui andrebbe a ricoprire lo spot di comunitario per l’ormai famoso trattato di Cotonou (lo stesso per cui Hardy e Bobby Jones sono diventati “comunitari”). Lo stesso non sarebbe, ipoteticamente, per Pistoia, visto che tale norma vale solo per chi adotta il 4+3+2 nella composizione della squadra. Per chi, come i biancorossi, ha optato per il 5+5 (5 stranieri e 5 italiani), i giocatori comunitari sono solo quelli nati nei paesi dell’Unione Europea. Una norma a dir poco faragginosa.
Elisa Pacini
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