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Parte da Montecatini il tour di Varenne
Il cavallo “fratello del vento” protagonista di una passerella italiana in tre tappe, in uscita un libro dedicato a lui
MONTECATINI. L'ippica italiana si affida ancora a Varenne per il suo rilancio. «Il più grande cavallo della storia sarà a Montecatini in passerella il prossimo 31 agosto», questo l’annuncio da parte di Stefano Marzullo, Ad di Trenno, nella serata di ferragosto.
Un tour negli ippodromi che partirà dall’anello di 800 metri con sabbia scura nella cittadina termale e avrà come altre tappe Torino il 15 settembre e Napoli il giorno del Lotteria, domenica 15 ottobre. Per Montecatini l’occasione del “Varenne in tour” sarà quella già di per sè prestigiosa del Premio Nello Bellei. La presenza del campionissimo all’ippodromo Sesana sarà la ciliegina sulla torta di una stagione estiva di successo.
Il trottatore capace di volare una lunghezza oltre il vento è al centro di un bellissimo libro fresco di stampa.
“Sua maestà il re”, così ha definito Varenne un’autrice romana, Cristina Antonelli, che racconta la storia da romanzo di questo cavallo che ha smesso di correre oltre dieci anni fa ma le cui imprese sono ancora vive nella memoria collettiva. Sì perchè quel cavallo è il paradigma di un’eccellenza italiana. Varenne ha corso e vinto in tutto il mondo, sempre portando il suo essere speciale, quello di un cavallo ricco di personalità capace non solo di surclassare gli avversari su quel tappeto di sabbia che è la pista da corsa, ma di concedersi come un divo ai flash dei fotografi, alle telecamere e all’abbraccio di francesi, italiani, svedesi, finlandesi, americani, tedeschi, tutti uniti nel riconoscere in quel meraviglioso trottatore un capolavoro italiano.
Antonelli racconta Varenne in presa diretta, con una tecnica di montaggio cinematografico, e affida la storia dando il microfono agli uomini e alle donne che hanno accompagnato il viaggio nel mondo delle corse del cavallo più forte della storia. Dall’allevatore Viani nella sua farm di Copparo nel ferrarese, al napoletano Enzo Giordano che fece una grossa scommessa investendo i suoi risparmi nell’acquisto di un puledro che tutti avevano scartato.
E, ancora: il driver Giampaolo Minnucci, un figlio di Roma, campione di simpatia, talento e bravura oltre che di grande professionalità, in questo epigono di quel calciatore emblema di tutta la Roma sportiva, Francesco Totti.
Poi la dolce finlandese Iina Raastas, una bionda dal volto angelico che ha custodito, accudito Varenne nel corso della sua carriera. E il manager Francesco Ruffo che disegnò il grande progetto, quello dell’avventura negli Stati Uniti, per la corsa che avrebbe consegnato al “Fratello del vento” il titolo di cavallo più forte del mondo.
Tanti aneddoti, raccontati con precisione, amore e passione da Antonelli che disegna nel libro un magistrale romanzo corale.
Così accanto al trottatore imbattibile sbocciano tanti altri personaggi, tante storie in location diverse. I colori, le emozioni, i ricordi e i sogni che ancora accompagnano Varenne dietro l’autostart, la macchina che nell’ippica dà la partenza ancora.
E il boato della folla, come quel fantastico giorno di maggio del 2002 in cui Agnano sembrava il San Paolo, venticinquemila spettatori a incitare il cavallo dei sogni, quel Varenne che volando verso il suo terzo Lotteria sembrava Maradona. (p.a.)
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