Il presidio
E ora è caccia alla “macchina da canestri”
Con il colpaccio Washington, il nuovo Pistoia Basket inizia a delinearsi. Un innesto che, oltre ad aver fatto guadagnare tanti applausi da parte degli addetti ai lavori al tandem Iozzelli- Moretti,...
Con il colpaccio Washington, il nuovo Pistoia Basket inizia a delinearsi. Un innesto che, oltre ad aver fatto guadagnare tanti applausi da parte degli addetti ai lavori al tandem Iozzelli- Moretti, spazza via in meno di due settimane, il lungo periodo di apparente immobilismo seguito alla promozione in A1. Dopo la preoccupante quaresima di notizie tra giugno e luglio e i diversi di addii dolorosi, in dieci giorni la società ha mandato a segno i 6/10 della nuova squadra aggiungendo il “saltatore” di New Orleans a Wanamaker e Johnson per il quintetto, mentre in panchina sono note le conferme di Meini, Cortese e Galanda.
Un buon lavoro, tanto che un diesse diplomatico come Giulio Iozzelli si lascia scappare un ghigno di soddisfazione: «Considerato che dieci giorni fa eravamo a zero, possiamo dire di aver fatto dei passi importanti».
Con l’arrivo del ragazzo dal profondo sud degli States, tramonta definitivamente l’ipotesi del ritorno di Bobby Jones a Pistoia. Ora la società cerca la macchina da canestri, la guardia realizzatrice con molti punti in mano. In più mancano sicuramente due lunghi, uno straniero e uno italiano. Per il quintetto la società spera di trovare un centro comunitario per tenersi almeno due visti per il corso della stagione.
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