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«Pochi soldi per il lungo della panchina»
Coach Moretti analizza il mercato del Pistoia Basket. Per Graves una super-offerta dalla Germania
PISTOIA. Fra un torneo e l’altro del figlio Davide, coach Paolo Moretti ha trovato un paio di giorni per tornare a Pistoia e fare il punto della situazione sull’estate biancorossa, piena di tante incognite. Dopo essersi espresso sul primo acquisto Brad Wanamaker, è bene soffermarsi anche su altri aspetti fondamentali dell’attuale momento del mercato di Pistoia.
Dopo aver acquistato il regista, quale sarà il prossimo acquisto sul mercato?
«Dire con certezza chi arriverà per primo è difficile. Di sicuro, posso dire che avremo nove contratti professionistici perché il decimo lo sceglieremo domenica dopo domenica fra un parco giovani che, soprattutto, ci dovrà dare una mano negli allenamenti durante la settimana».
Forse, però, la priorità ce l’ha l’italiano della panchina, ed il nome che si rincorre maggiormente è quello di Cittadini. Cosa ci può dire a riguardo?
«Voglio essere sincero: al momento non c'è nessun giocatore che mi soddisfa per quel ruolo. Per il lungo italiano della panchina si tratterà di una scelta rischiosa, che ci esporrà senz'altro a dei dubbi e delle perplessità durante la stagione visto che, comunque, abbiamo pochissimi soldi da spendere in quel ruolo. C'è bisogno di qualcuno che venga con forti motivazioni ma, per ora, o sono giocatori che non fanno al caso nostro oppure le pretese economiche sono elevate».
Sul rinnovo di Antonio Graves come vi muovete?
«Fino allo scorso weekend potevo dire che era una trattativa che portavamo avanti, visto che da parte della società c'è la voglia di riconfermare Antonio. Nelle ultime ore, però, è venuta fuori un'offerta difficilmente rifiutabile per Graves, dalla Germania, e sarà complicato rivederlo qua».
Ci sono un po’ di mugugni fra la tifoseria per un mercato che stenta a decollare…
«Stiamo lavorando con umiltà e pazienza e, per lo stesso motivo, chiedo ai tifosi di averne anche loro. Sono stracontento della risposta che è arrivata dagli abbonamenti: viene da sorridere come questo sia il risultato migliore di sempre in quella che, forse, è l'estate peggiore dal punto di vista delle risorse economiche a disposizione e delle notizie per i tifosi per invogliarli a fare l'abbonamento. La città è pronta per la serie A».
Si è chiusa un’epoca col saluto a capitan Toppo: che ne pensa?
«La vita è fatta di emozioni e di sentimenti: abbiamo passato i mesi di maggio e di giugno con livelli altissimi di queste sensazioni e Toppo è stato uno dei protagonisti assoluti. Non posso che augurargli il meglio e, dalle parole del presidente, è chiaro che lui finirà la sua carriera a Pistoia». (s.m.)
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