Il Tirreno

Pistoia

L a Sicilia attiraToppo Capitano ad un passo dall’addio alla Tesi

di Elisa Pacini

Il leader biancorosso si è preso due giorni per riflettere sull’offerta da 120mila euro all’anno della Sigma Barcellona

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PISTOIA. Qualche ben informato, dalla Sicilia, parla di un contratto su cui mancherebbe solo la firma. Può darsi, ma certamente è vero che l’offertona della Sigma Barcellona per Fiorello Toppo è reale ed è tale che un giocatore di 33 anni non può non prenderla in considerazione.

Il capitano del Pistoia Basket si è preso tutto il weekend per riflettere sull’offerta di patron Bonina, un biennale faraonico da 120mila euro all'anno, lontano anni luce dalle cifre che ora può mettere in tavola il Pistoia Basket per confermare il suo uomo simbolo, messo davanti ad una vera e propria scelta di vita. Ed è chiaro che, se le premesse rimarranno queste, se il fine settimana non farà cambiare strategia a via Fermi, lunedì o martedì potrebbe esserci il passaggio alla società giallorossa del lungo nato ad Asmara, trapiantato a Roma Nord e cresciuto tra i canestri di via Fermi. A meno che Toppo non decida di dare un calcio ai soldi di Bonina, con un atto d'amore (e non sarebbe la prima volta) per quella città che lo ha adottato.

Diciamocela tutta: dopo 35 giorni di silenzio – tanti ne sono passati dalla festa del PalaCarrara a cui pubblicamente non è seguita nessuna comunicazione ufficiale dagli uffici di Sant’Agostino – non era esattamente così che i tifosi biancorossi si aspettavano partisse il mercato verso l’A1. Con la separazione dal capitano di mille battaglie, che negli anni ha fatto reinnamorare del basket una città intera, con la sua grinta in campo e la sua umanità fuori. Quel ragazzo portato in spalla dai tifosi dopo la sirena, con la retina di gara5 al collo, quasi fosse uno della curva. Perché è questo che Fiorello Toppo rappresenta per la Pistoia baskettara, di cui è l’incontrastata icona da nove stagioni a questa parte, che lo hanno visto dare l’anima per riportare il basket pistoiese dalle palestre di periferia della palla a spicchi ai templi della pallacanestro italiana.

Annunciata ieri mattina dalla Gazzetta del Sud, la voce della crescente vicinanza tra Toppo e Barcellona ha messo in subbuglio una piazza che da giorni aspetta notizie sul futuro della sua squadra del cuore. Eppure nonostante ciò, quasi 400 persone si sono recate ai botteghini di via Fermi, prenotando il proprio abbonamento a scatola chiusa, e probabilmente diverse altre lo faranno in questi giorni, visto che la promozione delle quattro partite omaggio dura fino al 31 luglio.

La società sta facendo enormi sforzi per definire il budget e, di questi tempi, non è una cosa facile. Dato che neppure due annate stratosferiche come le ultime vissute in via Fermi per l’intensità e i risultati raggiunti dalla squadra di Paolo Moretti, non hanno calamitato – almeno pubblicamente – interessi di nuovi imprenditori pronti a scommettere sul basket accanto al pool storico di sponsor, a cui si è aggiunto solo Fabrizio Tesi. Ragionamenti che fanno capire come i problemi da risolvere siano molti, mentre nella nuova Lega Pallacanestro (presentata ieri dalla presidente Graziella Bragaglio e il neo manager Claudio Coldebella) la riforma fiscale, voluta fortemente anche da Pistoia l’anno scorso, ha alleviato di molto per le società il versante economico- burocratico. Proprio quei vantaggi burocratici che potrebbero portar via il capitano da quella che è la sua città. Insomma, alla fine anche la beffa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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