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Patron Ferrari già rinuncia alla serie C
O trova alleati entro mercoledì, oppure la Pistoiese respingerà il ripescaggio in Lega Pro. Il sindaco al momento tace
PISTOIA. La realtà dei fatti oramai è chiara: la Pistoiese, per la Figc, ha tutte le carte in regola per richiedere il ripescaggio in Lega Pro. Tanto che, presso la sede arancione, è arrivata una telefonata anche nella tarda serata di mercoledì da Roma per ribadire come l’Us sia al quinto posto della graduatoria dei ripescaggi dalla serie D: davanti rimangono soltanto Virtus Vecomp, Casertana, Gavorrano e Nuova Cosenza. Questo perché altre compagini hanno rinunciato ma, al momento, sembra che quella sarà la decisione anche della Pistoiese. Il motivo è presto detto.
Non sembrano esserci imprenditori pronti a dare una mano ad Orazio Ferrari, ad affiancarlo nell’impresa di portare direttamente in pochi giorni la Pistoiese in Lega Pro sborsando, fra soldi per l’iscrizione e quelli per allestire una squadra competitiva, fra i 700 ed i 900.000 euro. Il presidente dell’Us si è posto come termine ultimo per accettare aiuti mercoledì della prossima settimana e, strano a dirsi, fino a quel giorno non parlerà nemmeno il sindaco Samuele Bertinelli.
Già, perché uno degli attori principali del possibile ripescaggio della Pistoiese in Lega Pro deve essere obbligatoriamente il primo cittadino per due motivi: provare a fare da garante per nuovi ingressi societari e, soprattutto, dare delle risposte da parte del Comune per quanto riguarda i lavori da svolgere allo stadio “Melani” che, improvvisamente, sono diventati urgentissimi ed avranno un costo che si aggira intorno ai 100.000 euro per poter consentire, qualora venga presentata la domanda di ammissione alla Lega Pro, di far giocare la Pistoiese a Pistoia anziché iniziare un lungo pellegrinaggio. Ed Il Tirreno, già dai minuti successivi la fine della conferenza stampa di mercoledì del presidente Ferrari, ha interpellato il Comune per avere delle risposte su questi due quesiti. Lasciato il tempo dovuto, ci è stato ribadito che il sindaco Bertinelli è a conoscenza di tutti i problemi ma che, per il momento, non ha niente da dichiarare e lo farà soltanto, forse, a metà della prossima settimana proprio in coincidenza con l’ultimatum sostanziale dato da Ferrari. Una non risposta che, lasciatecelo dire, fa piuttosto scalpore e che lascia diverse perplessità: come mai il sindaco, anche in questo caso, non ha niente da dire? Di sicuro il tempo stringe e non sarà affatto facile reperire tutti quei soldi necessari per poter pensare, la prima domenica di settembre, di essere al via del campionato di Seconda Divisione Lega Pro. Anche perché gli appelli del presidente Ferrari per avere un aiuto da parte di altri, già iniziati nel mese di febbraio dopo la sconfitta col Tuttocuoio quando polemicamente presentò le dimissioni, sono finora tutti caduti nel vuoto. La sensazione, alla fine, è che tutto rimarrà lettera morta e la Pistoiese andrà avanti con il suo progetto in serie D. Mercato. Ad avvalorare questa tesi c’è anche il mercato che, nonostante tutto, continua ad andare avanti visto che nella giornata di ieri è stato acquistato il terzino sinistro classe 1995 Niccolò Galasso del Poggibonsi che, nell’ultimo scorcio di stagione, ha giocato nella Primavera del Modena collezionando 9 presenze. Tutte operazioni, questa come altre degli ultimi giorni, valide per la serie D ma da rivedere in caso di ripescaggio.
Saverio Melegari
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