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Pistoia

Galanda : «Se giochiamo così non ci può battere nessuno»

di Saverio Melegari
Galanda : «Se giochiamo così non ci può battere nessuno»

Tesi Group, il Gek nazionale soddisfatto della prova dei biancorossi martedì al PalaCarrara Ma mette in guardia i suoi: Casale Monferrato domani sera tenterà la grande rimonta

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PISTOIA. Non vuole guardare più di tanto i tabellini personali Giacomo Galanda, anche perché in questi playoff non sono quelli eccelsi a cui ci siamo abituati in queste due stagioni. Quel che gli interessa è la prova di squadra, e visto che la Giorgio Tesi Group si ritrova 2-0 nella serie di semifinale contro la Novipiù Casale Monferrato, per il Gek nazionale i playoff finora sono “perfetti”.

Prime due partite della serie messe in cascina. C’è da pensare che ne manca una per andare in finale o che avete tre match point a disposizione?

«La nostra idea deve essere quella che c’è da vincerne un’altra il prima possibile perché bisogna sfruttare ogni minima occasione. E’ evidente, allo stesso tempo, che non c’è da pensare alla finale: è una parola che deve uscire dalla nostra testa, così come pensare a quel che succede sugli altri campi o agli errori di Casale. Dobbiamo badare soltanto a noi stessi, anche se la squadra è cosciente di aver giocato meglio di gara1, perché abbiamo messo in campo quell’intensità e quell’attenzione necessarie per prenderci questa serie senza mai cali di tensione. In questo senso, ho visto molto bene la prova di Borra, che ha rispettato alla perfezione quel che l’allenatore gli aveva chiesto, e per lui era ancora più complesso il compito visto che il suo minutaggio è sceso. Come dico ai miei compagni, in questi frangenti non c’è da pensare al canestro di qualcuno ma al successo della squadra».

Se è vero che la Tesi Group non ha mai avuto cali di tensione, è altrettanto vero che la Novipiù, esclusi 5’ nel 2º quarto di gara1, non ha mai dato l’impressione di mettere in difficoltà Pistoia. E’ cosi?

«Noi ci accoppiamo molto bene con loro e, senza togliergli niente, dico che oggettivamente Casale adesso è una squadra alla quale siamo superiori. Chiaramente poi c’è da giocare, ma se lo facciamo come in gara2 non ci sta dietro nessuno: se difesa ed attacco funzionano in quel modo, si può pensare che siamo sulla lunghezza d’onda giusta».

Ci può essere maggiore pressione sulle vostre spalle dopo questi due successi ed il fatto che, per tutti, adesso è Pistoia la favorita per la promozione in A1?

«Penso che abbiamo una grossa opportunità per centrare un traguardo importante, ma non si può mai dire quel che potrà succedere: chi l’avrebbe mai ipotizzato che Barcellona avrebbe fatto questa fine qua? Nessuno e, per questo, dico che adesso contano le energie di ogni squadra, l’assetto tattico e la pressione: fattori determinanti per tutto l’arco della stagione».

Domani sera si torna già in campo: che cosa si aspetta Galanda di diverso da parte di Casale?

«Avranno senz’altro voglia di riscatto perché, finora, in gara1 ci sono stati dietro soltanto perché sorretti dal proprio attacco, mentre in gara2 abbiamo primeggiato in maniera netta. Dovremo mettere in campo la giusta carica, esser bravi a tener botta all’inizio e giocare sui 40’ perché siamo più lunghi di loro e possiamo diventare pericolosi nel rush finale».

Come valuta, finora, i suoi playoff Giacomo Galanda?

«Perfetti (ma ride,ndr)! Moretti mi sta gestendo a livello tattico, ma quando la squadra vince è normale che il tuo rendimento sia ottimo. Più che guardare il tabellino, valuto quello che è il mio impatto sul match quando sono in campo. Diciamo che, per ora, fungo da normalizzatore per rimettere gli altri ragazzi sui giusti binari quando qualcosa non va per il verso giusto. E, sotto canestro, io e Fajardo serviamo a questo con la nostra esperienza».

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