«Siamo caduti nelle provocazioni»
Moretti: «Potranno capitarci altre gare così, dobbiamo imparare a gestirle. Il nostro attacco? Opaco, senza ritmo»
BRESCIA. Nonostante l’amarezza per una sconfitta pesante, che complica la lotta al primo posto e costringe i biancorossi a difendersi anche dal ritorno di Casale Monferrato, Paolo Moretti fa un’analisi chiara del ko di Brescia. E la parola "arbitri" arriva solo alla fine del ragionamento, dopo diverse tirate d’orecchio ai suoi ragazzi.
«Il motivo della sconfitta- dice Moretti- è che la partita si è incanalata su binari per noi non giusti. Il nostro attacco non è stato equilibrato, ci hanno messo le mani addosso, hanno sporcato il nostro gioco e gli arbitri hanno consentito questo atteggiamento. Per 20’ abbiamo retto bene, rispondendo a tutto questo, giocando in modo diligente.
Poi siamo caduti nel tranello della provocazione con parole ed atteggiamenti non adeguati. Siamo stati incapaci di gestire la situazione».
È chiaro che le parole del tecnico siano rivolte al futuro, a quei playoff che aspettano Pistoia e che potrebbero riportare partite (ed arbitraggi) di questo tipo. Anche se di fronte a due tecnici in pochi minuti allo stesso giocatore, in una gara corretta come è successo ad Hicks, suonano strani.
«Ripeto, siamo caduti nella provocazione- continua il coach- abbiamo iniziato a parlare troppo e giocare poco. Dobbiamo riflettere su questo, perché nei playoff potranno capitarci altre gare così dure con arbitri incoerenti e dobbiamo avere la capacità e la maturità di affrontarle in un altro modo».
Con Hicks e Toppo in panchina perché gravati da falli, Moretti si è affidato molto al quintetto col solo Borra sotto i tabelloni mentre Galanda ha giocato solo 16’. «Avevo gestito così le rotazioni- continua- perché volevo tenermi i titolari per il finale ma purtroppo non ce n’è stato bisogno perché nel finale eravamo già sotto. Le scelte sulle rotazioni non hanno pagato».
Anche perché la Tesi Group è incappata nella serataccia di Graves. «Il nostro attacco è stato opaco in generale- continua Moretti- abbiamo sofferto l’assenza di ritmo e ce lo siamo tolti in primis da noi. Questo ha creato difficoltà a tutti».
Moretti non è uno da calcoli di classifica. Quello che gli interessa è che questa sconfitta serva da lezione. «Ci deve insegnare che bisogna giocare con la testa nei momenti di difficoltà- conclude- per il resto, eravamo venuti a Brescia per questo ed è quello che faremo da qui in avanti.
Il messaggio che voglio trasmettere è che, domani (oggi, ndr), arriva un nuovo giocatore. Essendo in 10 servirà ancora più intensità. Giocare meno minuti, non significa giocarli meno intensamente».
Per Fiorello Toppo, gli arbitri hanno influito molto sul match. «La sensazione dal campo- dice l'ala biancorossa- è che siano stati cruciali i fischi arbitrali. Me ne hanno fischiati tre falli in dieci secondi, poi due tecnici a Michael…».
Poi da capitano aggiunge...«Ora però non dobbiamo certo stare troppo a leccarci le ferite- continua Toppo- dobbiamo trovare subito le energie per le ultime due giornate , perché inizia la fase determinante del campionato». E domenica a Pistoia arriva l’Upea di Gianmarco Pozzecco, che ieri sera ha sorprendentemente sconfitto la capolista Barcellona.
Elisa Pacini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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