Italia
Rullo funziona nel ruolo di play
Da guardia a regista: «Abbiamo provato tutta la settimana»
PISTOIA. Uno dei sorvegliati speciali del match stravinto contro la Fileni Jesi era senz’altro Roberto Rullo. La guardia abruzzese, da alcune domeniche a questa parte, non riusciva a dare quasi nulla alla causa biancorossa tanto da meritarsi la “tirata d’orecchie” di coach Moretti dopo il ko contro Barcellona. E la risposta di Roberto qual è stata? Decisi segnali di miglioramento anche, perché, a differenza delle precedenti sfide l’allenatore biancorosso ha deciso di impiegarlo per parecchi minuti come play e non come guardia.
«In questa sfida siamo stati tutti bravi – spiega Rullo – e per me è stato un match particolare visto che è stata la prima volta, in questa stagione, da play: abbiamo provato durante tutta la settimana, ma il merito del fatto di aver giocato bene è anche che i miei compagni facevano sempre canestro. Sapevamo di trovare una Jesi battagliera e, se è vero che Maggioli ha fatto un partitone, è altrettanto vero che siamo stati bravi a limitare Hoover e tenerlo fuori dal match: quello ci ha aiutato ad applicare ciò che avevamo provato durante gli allenamenti».
La domanda è sempre la stesso: ti piaci più da play o da guardia? «L’importante per me è stare in campo – confessa Rullo – e diciamo che da playmaker non c’è quella necessità di fare sempre canestro che, invece, ti ritrovi quando sei una guardia. E poi so che, se sbaglio, poi impazzisco».
Vittoria facile per Pistoia, molto più complessa per Barcellona che rimane al comando. «Sapevo per certo – conclude l’abruzzese – che Bologna non andava in Sicilia per fare una gita. Adesso c’è da concentrarsi per il match di Brescia, da preparare in pochi giorni».(s.m.)
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