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«Due passi indietro e abbiamo perso»
Moretti: «Intensità e lucidità sono venute meno nella seconda parte, voglio di più da Rullo, Saccaggi e Borra»
PISTOIA. Numeri impressionati per la Sigma nel tiro da tre, la Tesi Group che ci prova fino alla fine a reagire, dominio biancorosso a rimbalzo e quattro giocatori in doppia cifra. Secondo il coach Paolo Moretti, però, la prima sconfitta interna stagionale dell’ex capolista non si spiega con questi numeri. «Il motivo del nostro ko è semplice – attacca Paolino – fino a che ci ha retto l’energia, la lucidità e la freschezza atletica di difendere su Barcellona a due metri oltre la linea da tre, abbiamo tenuto i nostri avversari a 33 punti in 20’. Quando questo fattore è venuto meno, il loro attacco ha prodotto di più segnando una valanga di punti e questa, per me, è la chiave principale della partita: abbiamo fatto due passi indietro ed è arrivata la sconfitta, perché se quell’intensità fosse rimasta per 40’ allora si vedeva un’altra partita».
Tornano sul banco degli imputati i giovani della panchina: Borra, Rullo e Saccaggi stanno dando troppo poco alla squadra. «Abbiamo bisogno – prosegue Moretti – di più minuti e più qualità da questi tre giocatori perché non mi posso permettere di pensare al mercato. Anche se in una fase della stagione ci abbiamo pensato, non è nei nostri programmi ed una maggiore qualità da parte di loro tre significa far giocare, magari, sette minuti in meno a Galanda ed Hicks e cinque a Meini. La riprova è che possono capitare serate come queste nelle quali puoi arrivare in fondo sulle ginocchia».
Perdichizzi dice che vincere non cambia nulla, ma adesso la Tesi Group si trova costretta ad inseguire Barcellona. «Ad oggi – conclude il coach biancorosso – abbiamo gli stessi punti dell’anno scorso e quindi stiamo facendo un’annata altrettanto straordinaria ma non vuol dire nulla. Il 5 maggio vedremo dove saremo, ma quel che è certo è che vogliamo regalare alla città ed ai tifosi altre serate come questa».
Pensiero telegrafico anche del vincitore, Giovanni Perdichizzi. «Nei primi due quarti – spiega il tecnico della Sigma – abbiamo fatto fatica a togliere ritmo a Pistoia ed anche se sono stati concessi tanti rimbalzi alla fine siamo rientrati e con un po’ di fortuna potevamo anche vincerla al 40’. Bravi noi a mantenere i nervi saldi e le conclusioni da tre di Callahan che hanno aperto la loro difesa. Ma per la classifica questa vittoria conta fino ad un certo punto, quasi punto». Certo, come no: se poi si dice col sorriso sulle labbra…
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