Italia
«Quanti tiri facili in campo aperto...»
L’analisi dell’allenatore Moretti: «Contro le squadre piccole tendiamo a perdere troppe palle. Dominati ai rimbalzi»
TRENTO. Sguardo perso nel vuoto per almeno venti minuti, testa china e continui conciliaboli con il fido Fabio Bongi. Vista da fuori, la partita di Paolo Moretti si può riassumere così con quel vuoto che la stessa Giorgio Tesi Group ha fatto vedere in campo per 30’ al PalaTrento interrompendo così a sette la striscia di vittorie consecutive.
Un match strano, effettivamente molto simile alla finale persa in Coppa Italia un mese fa, con troppi assenti ingiustificati in casa biancorossa. «Bisogna senz’altro partire – spiega il tecnico della Tesi Group – dalla partita estremamente positiva sotto tutti gli aspetti da parte di Trento. Noi, dopo un buon primo quarto nel quale abbiamo tenuto il ritmo che volevamo, siamo scesi troppo dal punto di vista difensivo. Questo ha dato il là alla rimonta ed al sorpasso di Trento che si è vista beneficiata di troppi tiri facili in campo aperto che ovviamente ha messo a segno. Ma questo aspetto nasceva soltanto dalle nostre tante pelle perse che, al momento, è il problema più grande di Pistoia contro una squadra piccola». Se i singoli non girano è evidente che ne risente anche la squadra perché nella partita di Trento, onestamente, si può salvare soltanto Gek Galanda. Gli altri, purtroppo, spesso e volentieri non sono pervenuti. «Il dato delle percentuali di tiro è importante – continua Moretti – perché non sono male, solo che abbiamo giocato meno possessi dei nostri avversari perché ci hanno dominato a rimbalzo offensivo concedendogli anche secondi e terzi tiri ripetutamente. Questo errore è stato esclusivamente figlio della nostra non brillantezza e, nel secondo tempo, non siamo mai riusciti ad accendere la scintilla giusta per provare a riaprire la partita: le buone cose nascono dalla difesa ma anche da un attacco equilibrato che non abbiamo avuto».
Una severa lezione di 17 punti (ed a tratti sono stati anche 20) che deve far riflettere in vista del big match di venerdì prossimo contro Barcellona che, di fatto, deciderà la lotta per il primo posto. «Da questa partita dobbiamo trarre grandi insegnamenti – conclude Paolo Moretti – a livello mentale e che, in questo campionato come è già successo, tutti possono perdere con tutti. Troveremo di fronte a noi una squadra competitiva, forte e rinforzata che vuole provare a vincere il campionato, ma noi vogliamo riprenderci da questa delusione e lo faremo già da domani (oggi, ndr)».
Saverio Melegari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
