Tesi Group, tre giovanotti scalpitano in panchina
Saccaggi, Borra e Rullo vivono un momento grigio all’ombra dei super-titolari L’abruzzese opaco in campionato ma sugli scudi alle final four di Coppa Italia
PISTOIA. Probabilmente il termine crisi è inadatto ma, certo è che la panchina in casa Tesi Group non sta vivendo un momento particolarmente brillante. E visto che in via Fermi per “panchina” si intendono i ventenni, ovvero Lorenzo Saccaggi (classe ’92), Jacopo Borra e Roberto Rullo (classe ’90), quelli a cui ruota attorno il progetto “giovani” che è tra gli obiettivi di questa stagione, il dato numerico che fotografa il loro momento grigio merita di essere approfondito.
Basta prendere, ad esempio, i dati delle ultime due gare e cioè le pesantissime vittorie su Scafati e Casale Monferrato, per andare al nocciolo della questione: in Campania dal trio Under 23 sono arrivati 6 punti (tra l’altro tutti di un positivo Borra) su 72, mentre domenica 7 su 75.
Numeri. Il trend a cui abbiamo accennato è confermato in tutto il girone di ritorno, dove peraltro la squadra ha viaggiato a mille viste le sette vittorie e una sola sconfitta, quella d’apertura a Ferentino. Prendendo in esame i dati dall’arrivo in biancorosso di Roberto Rullo, coincidente proprio con l’inizio del ciclo vincente, i numeri dei tre giovanotti biancorossi superano la doppia cifra (in tre) solo in tre occasioni. La prima è la vittoria di Verona (Rullo 6, Saccaggi 3, Borra 7), la seconda occasione è, invece, il largo successo di Trieste (gara dove hanno avuto molto spazio, andando tutti a segno con continuità con tredici punti a testa per i due esterni, didici per Jacopone per un bel 38 totale).
In casa invece sopra la doppia cifra sono andati solo nella gara contro il fanalino di coda Imola con 12 punti totali. Ok, le cifre non sono tutto e sicuramente questi numeri possono essere letti in vari modi.
Perché se i numeri non sono altissimi è evidente che Borra stia facendo passi avanti dall’inizio dell’anno, mentre Saccaggi continua ad andare sull’altalena e Rullo non riesce ad incidere granché in campionato.
Coppa Italia. Parlando proprio dell’ultimo arrivato, il ventiduenne abruzzese, il dato che stride è il confronto tra le prestazioni in campionato e le due gare di Coppa Italia. A Trento, infatti, Rullo è stato il migliore della Tesi Group tanto che alla fine è stato decretato come il miglior italiano delle final four.
Assoluto protagonista nella semifinale con Scafati (dove ha messo a segno 15 punti e 4/7 da tre), non sfigurò nemmeno in finale (collezionando 9 punti).
In campionato invece, nonostante un minutaggio alto (22’), fatica a trovare spazio soprattutto in fase offensiva.
«Non sono preoccupato del momento dei giovani – ha detto Roberto Maltinti a precisa domanda – se sono ragazzi intelligenti come credo, penso sappiano sfruttare l’occasione che hanno giocando in questa squadra. Penso che sappiano che tutto dipende da loro».
D’altronde lo stesso Paolo Moretti aveva dato «la sufficienza piena» alla sua panchina dopo la vittoria su Casale Monferrato, evidenziando il sacrificio di tutti.
D’altra parte non è dai solo numeri che si giudicano le prestazioni dei giocatori. La sensazione è che, dopo Pasqua, con la ripresa del campionato e il probabile turn over che la classifica concede a Paolo Moretti, arriverà l’ora della verità per i giovanotti della scuderia biancorossa.
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