Il Tirreno

Pistoia

Ecco Floriano, l’uomo della provvidenza Sei gol in sette gare

di Saverio Melegari

Pistoiese, con la sua classe sopraffina il bomber manda in estasi i tifosi. «I meriti vanno divisi con tutta la squadra»

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PISTOIA. Lo chiamano “l’uomo della provvidenza”, perché con i suoi gol, 6 nelle ultime 7 giornate, ha permesso alla Pistoiese di rilanciarsi alla grande dopo la fine dell’era Gabbanini e, soprattutto, sopperire al momento di latitanza di Niccolò Gucci, che oramai non riesce più a segnare da inizio febbraio. È Roberto Floriano, classe sopraffina (forse anche troppa) per la categoria in questione, che con il Forcoli ha fatto vedere tutto il suo repertorio mandando in estasi i tifosi arancioni, che vedono in lui un giocatore completo.

Floriano, sta attraversando quei momenti che capitano agli attaccanti forti: tocca un pallone e finisce in gol?

«Diciamo che il lavoro paga e nelle ultime partite sono arrivati anche un bel po’ di gol. Ma la parte più grossa dei meriti che mi prendo va divisa con il resto della squadra perché, con il modo nel quale mi hanno accolto nel gruppo, ho capito che potevo lavorare con tranquillità. E adesso tutti stiamo andando alla grande».

Come dice lei, se il momento di Floriano è ottimo, lo stesso si può dire per una Pistoiese rigenerata dalla cura Morgia…

«E’ evidente che il morale adesso è molto alto, e la riprova è la grande reazione che c’è stata da parte di tutti dopo essere andati sotto 0-2 sabato contro il Forcoli. Quello che abbiamo ottenuto è un risultato che solo una squadra forte, come noi adesso, può prendersi».

Quattro vittorie consecutive, 13 punti su 15 nelle ultime 5 partite: la cura di mister Morgia a cosa vi è servita?

«E’ arrivata la serenità che, forse, mancava in precedenza, oltre ad una maggiore chiarezza: è stato deciso un modulo da quando è arrivato e con quello si va avanti. Il suo primo compito era quello di coinvolgere nuovamente tutto il gruppo mettendo ognuno di noi sullo stesso piano e l’ha fatto, anche se poi è evidente che ha la sua idea di formazione titolare».

Contro il Forcoli, sotto 0-2 al 45’ anche se meritavate il vantaggio, cosa vi siete detti nello spogliatoio?

«Eravamo consapevoli di aver fatto ugualmente un primo tempo bello ed il risultato ci innervosiva particolarmente, il sottoscritto in primis. Il mister ci ha detto di stare tranquilli e di continuare con lo stesso ritmo anche nella ripresa. E i risultati si sono visti. La nostra è stata una prestazione importante che dovrà trovare seguito giovedì a Rosignano».

C’è poco tempo per rifiatare visto che dopodomani si torna in campo a Rosignano in casa di una delle pericolanti: che partita sarà?

«La classifica dice che partiamo favoriti, ma questo conta fino a un certo punto, perché questa stagione ci ha insegnato che, spesso e volentieri, abbiamo perso diversi punti con chi era alle nostre spalle. La mentalità dovrà essere quella di sempre, pensare che sia una finale, e non dirci dentro di noi che dopo ci saranno due scontri diretti: a quelli ci penseremo dopo Pasqua».

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