Il Tirreno

Pistoia

Il sogno della Tesi s’infrange nel finale

di Tiziana Gori
Il sogno della Tesi s’infrange nel finale

Dopo una gara sempre davanti ultimo quarto fatale per i biancorossi: la Coppa di LegaDue va alla Bitumcalor Trento

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INVIATA A TRENTO. La Bitumcalor Trento conquista la Coppa Italia 2013 di Legadue. Con merito, ma non senza rimpianti per Pistoia. Il sogno s’infrange nell’ultimo tempino sulle bombe di Elder, con una difesa pistoiese che patisce all’inverosimile i lunghi di Trento, Dordei e Garri.

S’infrange sui fischi arbitrali a senso unico per larga parte della gara, con i cento tifosi biancorossi saliti da Pistoia imbufaliti nei confronti della terna arbitrale Boscolo-Paglialunga-Ursi (il livornese che ha diretto la quarta partita dei play off contro l’Enel Brindisi). In campo e a bordo campo la Baraonda biancorossa ha trovato proprio in Ursi e Marco Bonamico, il presidente di Legadue, i terminali della rabbia. Con 9 falli a 3 fischiati contro Pistoia in 15’ sono iniziate a volare parole grosse, mentre il pubblico trentino (in 2500 per vedere alzare il trofeo della Coppa Italia alla matricola terribile) si scaldava e lanciava a sua volta epiteti nei confronti dei pistoiesi.

La squadra di Moretti non può che mangiarsi le mani per un trofeo di prestigio che sembrava a portata di mano e che è scivolato via anche per la serata no sotto canestro dei nostri lunghi: 33 a 38 i rimbalzi finali a favore di Trento. Che per la gioia di Pistoia aveva iniziato fallendo l’approccio alla partita. La Bitumcalor ha cercato di ripetere l’avvio bruciante di sabato contro la Novi Più, ma quella che era stata la forza della semifinale - i tiri da tre - sono mancati clamorosamente, con percentuali da gare amatoriali (1/5 nel primo quarto) degli specialisti Umeh ed Elder.

Moretti schiera nel quintetto iniziale Meini, Graves, Galanda, Toppo e Cortese al posto di Rullo. Tonino Graves infila la retina dopo pochi secondi, mano calda per Gek Galanda che con due bombe porta la Tesi sull’8-2. E proprio Galanda va a riposo al 4’ per lasciare il posto al rientrante Michael Hicks, che insacca il punto del 10-5. Bomba di Cortese per l’allungo di Pistoia al 6’ (16-5), Rullo subisce fallo mentre sta tirando da tre e mette dentro i tre liberi (19-7). Chiude il tempino Borra con un gancio per il 21-9 di una Pistoia che ammutolisce il pubblico trentino.

Il secondo quarto inizia com’era finito il primo, con un delizioso tap in di Galanda che riprende una bomba di Saccaggi, ma nel frattempo la Tesi Group colleziona falli come fossero farfalle, mentre dall’altra parte Trento finirà la gara senza aver mai raggiunto il bonus.

La Tesi ora sente il fiato della Bitumcalor sul collo (29-24 al 17’). Sono scintille tra Gek Galanda e Dordei, a cui sono finalmente “addebitati” due falli che lo fanno camminare mestamente verso la panchina. Ma ci pensa Elder, con una bomba e due canestri dal pitturato a portare Trento in pareggio (31-31).

Piccolo strappo di Pistoia ad inizio del terzo tempo con Graves, il capitanto Fiorello Toppo realizza i primi e unici due punti di una gara sottotono, e poi, con una sorta di ineluttabilità per quello che stava accadendo da alcuni minuti, ecco il sorpasso di Trento, che allunga fino al 46-40. Pistoia però non ci sta, e la Bitumcalor lo capisce quando Saccaggi, Rullo e Graves infilano tre bombe in sequenza (51-48 al 27’).

L’ultimo quarto non parte al meglio per la Tesi, che continua ad avere grosse difficoltà in attacco, con i lunghi biancorossi che subiscono Pascoli e Garri più del dovuto. Trento si gasa e arriva a +9 con Umeh (72-63). Pistoia prova a recuperare con tre bombe: nessuna di queste entra.

Finisce 84-76 per i padroni di casa, con i biancorossi costretti ad accontentarsi del premio per il miglior giocatore italiano delle Final Four a Roberto Rullo. E la Bitumcalor che alza la Coppa e abbraccia Davide Pascolo, miglior Under 24 e miglior giocatore del torneo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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