Il Tirreno

Pistoia

Prima la Coppa, poi la promozione

di Elisa Pacini
Prima la Coppa, poi la promozione

La Tesi proverà a mettere in fila l’accoppiata riuscita finora alla metà delle squadre che hanno poi vinto il campionato

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PISTOIA. Non avrà il valore dell’Eurolega, né il fascino magico che negli anni '90 regalò l’allora Coppa Korac all'Olimpia Pistoia nell'unica partecipazione ad una competizione europea a squadre della storia sportiva pistoese. La Coppa Italia di Legadue, che nel prossimo weekend attende la Tesi Group, rimane comunque un obiettivo importante della stagione dei biancorossi per molti motivi.

Primo perché, come ha detto Moretti lunedì alla presentazione ufficiale dell’evento in quel di Trento, «all’inizio non interessa a nessuno, ma quando arrivi in finale giochi per vincere». Secondo perché è comunque un trofeo da mettere in bacheca dopo l’ultimo dell’era Pistoia Basket, ovvero il titolo di campione nazionale dilettanti del 2007, con cui Bertolazzi, Toppo e compagni coronarono la cavalcata vincente in B1 che portò alla promozione in Legadue. Terzo, e probabilmente più importante, perché i biancorossi arrivano alla due giorni di Coppa dopo 21 giornate di campionato costantemente tra la prima e la seconda posizione.

Insomma per la Tesi Group, la Coppa è una specie di prova generale dei playoff. E, spesso, chi la vince, diventa anche la regina del campionato. Albo d’oro alla mano, è successo nel 50% dei casi. Il trend che vede l’accoppiata Coppa- promozione appartiene tutto alle squadre meridionali. La Coppa ha incoronato nelle prime tre edizioni della sua storia (nel 2013 sarà la nona volta del trofeo), altrettante formazioni che nel campionato hanno poi staccato la promozione in A1. Stiamo parlando di Capo d’Orlando nel 2005, che trascinata dal tandem statunitense Hoover-Mc Intyre ed allenata dallo sceriffo Perdichizzi, fu promossa direttamente alla fine della regular season (mentre la Virtus Bologna passò dai playoff). Idem per l’Eurorida Scafati di Giorgio Valli, che l’anno dopo dominò entrambe le manifestazioni con Lauwers, Wilson e Salvi. Nel 2007 non ci furono rivali, né in Coppa né durante la stagione, per la Sebastiani Rieti di Lino Lardo, trascinata dai canestri di Joe Smith, Guido Rosselli, Patricio Prato e Davide Bonora.

Il trend si è interrotto poi per cinque anni, fino alla trionfale edizione scorsa vinta dall’Enel Brindisi di Piero Bucchi che, sconfiggendo Verona e Jesi, alzò la Coppa davanti al pubblico di casa. Qualche mese dopo Ndoja e compagni, come noto, hanno festeggiato al PalaCarrara la promozione in A1, al termine della serie finale contro i biancorossi.

A sfiorare il doppio colpo è stata anche Jesi che, nel 2008, vinse la Coppa Italia (battendo la padrona di casa, nonché futura vincitrice del campionato, Ferrara in finale) e arrivò fino al termine dei playoff, in cui Maggioli e soci si inchinarono alla corazzata Pepsi Caserta dopo una serie molto combattuta. Nelle tre edizioni 2009, 2010 e 2011 trionfatrice della Coppa è stata la Prima Veroli: il primo anno, la corsa dei giallorossi nei playoff si fermò ai quarti, il secondo la squadra di coach Cancellieri (dove c’erano Rosselli ed Hines) perse la finale promozione mentre nel 2011 i ciociari persero la semifinale con Venezia.

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