Il Tirreno

Pistoia

«Quel seme gettato insieme a Becciani»

di Elisa Pacini
«Quel seme gettato insieme a Becciani»

L’emozione di Matteo Lanza: il “Samurai” era al PalaCarrara con gli altri ex dell’Olimpia per applaudire la Tesi Group

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PISTOIA. «Il canestro di Dan Gay in giacca è stato forse il migliore della serata». Matteo Lanza, uno dei mitici ex del basket pistoiese presenti domenica al PalaCarrara, scherza ma nemmeno troppo visto che l’entrata in campo del folto gruppo di giocatori che hanno fatto la storia della pallacanestro nostrana è stata indubbiamente uno dei picchi emozionali di una serata in cui la vittoria della Tesi Group su Imola è arrivata dopo una gara non certo da annali del basket.

Ma poi aggiunge subito. «In questo momento della stagione conta vincere – dice il “Samurai” dell’Olimpia che spesso fa capolino in via Fermi per tifare Pistoia – Penso che sulle prestazioni influisca anche l’assenza di uno come Hicks, che è fondamentale».

Per Lanza, la giornata pistoiese è stata soprattutto un tuffo nei ricordi. Ospite di “Pistoia Giochiamocela” fin dalla mattina insieme al resto degli ex compagni di squadra, arrivati apposta chi da Venezia, chi da Treviso, chi da Bologna, per la realizzazione del dvd sulla storia del nostro basket, nel pomeriggio tutti si sono ritrovati in tribuna a tifare la Tesi Group. La passerella dell’intervallo è stata come un’emozionante passaggio di consegne tra gli eroi di ieri e quei ragazzi a cui Pistoia affida il sogno di oggi.

«L’emozione dei ricordi – continua – Il lato umano ha vinto sul fatto sportivo. E’ stato un piacere passare una giornata insieme, andare a trovare la signora Giulietta Carrara e abbracciare Piero Becciani: mentre guardavo la partita, mentre guardavo lo spettacolo del pubblico, mi sono emozionato pensando che insieme a lui e ai suoi collaboratori che purtroppo non ci sono più abbiamo gettato un seme che sta continuando a fruttare e di cui speriamo tra qualche mese di godere il raccolto».

In altre parole la Tesi Group deve crederci fino alla fine in questo primato? «Penso che i presupposti ci siano tutti. Paolo Moretti è un allenatore così intelligente che saprà gestire e stimolare a livello psicologico i giocatori».

Proprio Moretti, insieme alla società, ha voluto fortemente una squadra stile anni Novanta, con otto italiani e due americani, proprio come quelle dei duelli epocali tra Lanza e Boni nei derby, dei numeri monstre del “tenente” Dan (Gay), della grinta di lottatori come Valerio e Silvestrin. «Ne parlavamo con Crippa – continua Lanza – non sarà stata una gran gara ma comunque abbiamo visto una partita con tanti giovani in campo. Vuol dire che c’è un programma preciso e, visto che Pistoia è prima in classifica, che dietro ci sono scelte lungimiranti. La differenza l’ha fatta Galanda è vero, ma l’unione tra chioccie come lui ed Hicks e i ragazzi più giovani è la forza di Pistoia. Cortese mi è piaciuto molo».

Tra i giocatori di Pistoia, Lanza tifa in particolare per il Diabolik nostrano, Lorenzo Saccaggi, figlio del suo grande amico Maurizio, che contro Imola conferma di non essere ancora sceso dall’altalena di rendimento.

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