Bentornato a Riccardo Cortese
Buoni numeri che non fanno rimpiangere l’assenza di Hicks
PISTOIA. Bentornato Riccardo. La partita contro la derelitta Aget Imola fa tornare fra i protagonisti Riccardo Cortese che mette giù numeri di un certo spessore: 20 punti con 6/13 dal campo, 5/9 ai liberi, 12 rimbalzi, 6 falli subiti e 5 scippi per 31 di valutazione. Era un bel po’ di tempo che “Riki” non si segnalava per queste performance facendo dimenticare l’assenza di Hicks. «Le statistiche non sono veritiere – scherza Cortese – perché molti rimbalzi mi sono caduti in mano e lo sforzo per prenderli è stato minimo. Scherzi a parte, a dire la verità non sono molto contento per come abbiamo gestito il vantaggio perché, quando sei avanti di 10 punti, non devi mai dare la possibilità al tuo avversario di rimanere aggrappato al match: può bastare un episodio storto a riaprire tutti e devi rivincerla. Ci sono state tante occasioni per scappare anche sul +20 ed è mancata la zampata decisiva». Messe in evidenza le recriminazioni, c’è da analizzare anche una partita tutt’altro che bella da vedere. «Abbiamo fatto la differenza soprattutto a rimbalzo – prosegue la guardia biancorossa – visto che al tiro non è stata propriamente una gran serata e, come ha detto il coach, c’è un mix fra meriti degli avversari e demeriti nostri. In più, aspetto da non dimenticare, ci è mancata la solidità sotto le plance del nostro capitano». Gli esami contro le squadre più deboli sono superati, adesso c’è da mettere nel mirino la Final Four di Trento. «Erano partite con le loro difficoltà – conclude il bolognese – e sia Trieste che Imola han fatto vedere che ci sono: non hanno più un leader in attacco ma ognuno, in squadra, si sente più responsabilizzato. Ora ci prepariamo per Scafati: la classifica, il fatto che loro sono in crisi, non c’entra più niente. E’ una partita secca e sarebbe una delusione non vincere». s.m.
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