Italia
Gtg, l’incognita Graves sulla trasferta di Jesi
La guardia Usa parte con la squadra, ma la sua presenza in campo è in dubbio Nel quintetto iniziale probabile inserimento di Cortese, chiamato al riscatto
PISTOIA. L’incognita Antonio Graves pende sulla Tesi Group che in tarda mattinata, dopo l’allenamento di rifinitura, partirà alla volta di Jesi. La guardia americana è ai box da martedì sera, quando ha finito anzitempo l’allenamento per un forte risentimento muscolare all’adduttore sinistro. Oggi salirà sul pullman con la squadra, perché l’ecografia ha escluso lesioni, ma non si è mai allenato e il suo utilizzo nella gara contro la Fileni, verrà deciso solo all'ultimo momento. «Siamo un po’ in emergenza- commenta Paolo Moretti- ma questo non vuol dire che abbasseremo la guardia, affronteremo questa gara con serietà e determinazione». La speranza è poter mandare in campo Graves per qualche minuto, anche se con un tempo d'impiego ridotto rispetto ai 32,2’ di media che fanno di lui, il più spremuto da Paolo Moretti dopo le prime dieci gare.
Probabilmente, in quintetto, partirà Riccardo Cortese a cui verranno chieste molte responsabilità in attacco. Aspettarsi il riscatto dell’esterno bolognese dopo la prima vera stecca della stagione contro Barcellona, è più che lecito anche se Cortese con i suoi 10,9 punti a gara (in 26,6’ di media) è molto più che un sesto uomo di lusso per Pistoia. «È chiaro che se Antonio potrà giocare poco o niente- continua Moretti- Cortese ed Alibegovic avranno più spazio, ma è da tutta la squadra che mi aspetto delle risposte».
Dopo la strigliata fatta a caldo ai suoi ragazzi dopo la netta sconfitta di Barcellona, Moretti torna diplomatico. Ma è chiaro che, senza Graves (di cui in settimana ha parlato nell’intervista a “La Gazzetta dello Sport” come uno tra gli americani di Legadue che potrebbero tranquillamente giocare in A1), si aspetta molto dal poliedrico ragazzo di Cento. Anche perchè Cortese è uno di quelli che, Barcellona a parte, sembrano esser rinati in via Fermi. Nelle prime 10 gare giocate con Veroli, l'anno scorso aveva messo a segno 49 punti: meno della metà dei 109 timbrati con i biancorossi di cui è l’italiano più produttivo, nonché ottavo marcatore della classifica tricolore dell’intera Legadue.
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