Il presidio
Mister Innocenti prepara lo sgambetto
L’allenatore della Lucchese: «Tre punti in più non significano nulla, con la Pistoiese dovremo giocare la partita perfetta»
PISTOIA. Due squadre separate dalla miseria di tre punti in classifica eppure con due stati d’animo ben differenti. Si presentano così al grande derby di domenica Pistoiese e Lucchese che si ritrovano dopo la sfida disputata di Coppa Italia la scorsa estate. Ma, soprattutto, in campionato dal 2007/08 in Lega Pro 1 quando, un gol di Giovanni Cipolla, permise alla Pistoiese di vincere al “Porta Elisa” nel giorno della morte della Pantera allora in mano a Fouzi Hadj e, poi, da lì a qualche settimana costretta a chiudere e ripartire dalla serie D.
Una Lucchese che ha vinto il recupero di mercoledì con la Pavullese per 4-0 superando in classifica gli arancioni. Insomma, è stato un grande avvio di campionato per i rossoneri guidati da un ex pistoiese. Duccio Innocenti, infatti, ha militato fra le file arancioni nella stagione della rinascita in Eccellenza, non da allenatore ma da giocatore.
Mister, vi presentate al derby forti di questo 4-0 a Pavullo: che partita è stata?
«Abbiamo rischiato di non giocarla di nuovo visto la pioggia caduta copiosa. Però abbiamo fatto la nostra partita trovando buone soluzioni ed alla fine c’è scappato anche un risultato piuttosto ampio».
Due vittorie consecutive per la Lucchese, il ko di Ferrara per la Pistoiese: pensa che questo possa contare qualcosa domenica al “Melani”?
«Sono convinto che sarà una partita come tutte le altre e non credo, parlando da esterno per quanto riguarda la Pistoiese, che una sconfitta possa incidere in maniera netta sulla successiva prestazione. La mia squadra sa benissimo che andiamo in casa della squadra più forte del girone e che sarà difficilissimo conquistare punti: per farlo dovremo giocare una partita più che perfetta».
La Lucchese, con il derby di domenica, avrà giocato 4 partite in 10 giorni. Secondo lei questo quanto può influire sulla tenuta dei suoi ragazzi?
«E’ un aspetto che non mi preoccupa, perché ha pesato decisamente di più non giocare per due settimane ed i risultati si sono visti perché abbiamo perso in casa col Riccione. Bastano le motivazioni che può dare una partita del genere, così sentita, per trovare la freschezza fisica per scendere in campo: questo ti dà tanta adrenalina per 90’ e la stanchezza passa in secondo piano».
E’ vero che la classifica è corta, ma a due terzi di girone d’andata si aspettava una Pistoiese leggermente attardata?
«Non voglio giudicare da esterno aspetti relativi a cosa succede dentro lo spogliatoio della Pistoiese. Dico solo che ci troviamo di fronte ad una squadra importante che, come altre, sta cercando di lottare per il vertice in un campionato che è tremendamente equilibrato».
Proprio per questo, c’è la convinzione che un pareggio serva poco ad entrambe…
«A tre giorni dalla partita non sto certo a pensare di accontentarmi in casa della Pistoiese, vorrebbe dire rischiare grosso. L’obiettivo della Lucchese è quello di pensare a fare una prestazione ottima, poi il campo ci dirà chi ha avuto ragione».
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