Il Tirreno

Pistoia

«Anche 3 guardie insieme per sostituire Saccaggi»

di Elisa Pacini
«Anche 3 guardie insieme per sostituire Saccaggi»

Tesi Group, coach Moretti confida nella collaborazione dell’intero gruppo nella trasferta contro l’Aget Imola per far fronte all’ennesimo infortunio

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PISTOIA. L’unione (d’intenti) fa la forza. E’ stata questa la filosofia a cui Paolo Moretti si è aggrappato in settimana per far fronte all’ennesima emergenza che si trova ad affrontare e per preparare la sfida della Tesi Group domani sul campo dell’Aget Imola. Senza Saccaggi, quali saranno le mosse tattiche per aiutare Guido Meini? Moretti non vuol svelare le sue carte ma è chiaro che a Imola non mancheranno gli esperimenti.

«Faremo – spiega Moretti – come abbiamo sempre fatto in passato, quando un giocatore è dovuto star fuori:con gli altri giocatori che abbiamo. Non mi riferisco solo all’infortunio dell’anno scorso di Mathis, ma anche a quello di Gurini o di Toppo due anni fa: bisogna esser pronti ad aiutarsi. Alterneremo diversi giocatori, fermo restando che c’è Meini e che la possibilità di giocare 40’ con lui non è così remota vista l’affidabilità e l’esperienza».

I più papabili “aiutanti” del play pesciatino sono Antonio Graves e, al massimo, Riccardo Cortese, due guardie pure che potrebbero essere dirottate almeno per qualche minuto in regia. «Potremo anche giocare con tre guardie insieme – dice il tecnico – useremo tutti i giocatori e tutte le armi per sopperire all’assenza di Saccaggi, sapendo che di play non ce ne sono altri e che è un ruolo molto difficile e delicato. Nessuno potrà colmare le sue caratteristiche ma tutti possono dare il loro contributo con le proprie, in democrazia e senza anarchia».

Oltretutto, il fanalino di coda romagnolo è una squadra che Pistoia conosce molto bene visto che, quella di domenica, sarà la terza gara stagionale con l’Aget dopo il doppio confronto di Coppa Italia. Nell’ultima fase della pre-stagione i romagnoli misero in difficoltà la Tesi Group all’andata (finì in parità) mentre caddero piuttosto nettamente a Pistoia. L’Aget versione campionato ha acquistato l’estro (spesso anarchico) di Paul Lester Marigney che, accanto al giovane Dj Gay, porta in dote gran parte dei punti segnati dalla squadra squadra di Fucà, che però dopo cinque gare resta una squadra in crisi d’identità e di risultati (è a quota 0 insieme a Capo d’Orlando). L’occasione che si presenta alla Tesi Group per rimettersi in marcia anche in trasferta, dopo il maledetto finale del PalaDozza, sembra ghiotta, ma Moretti non può fidarsi. Anche perché per i colori biancorossi Imola è un vero campo tabù (1 sola vittoriasulle 6 trasferte in Legadue). E dopo il bruciante ko dell’Aget a Trento, la gara contro Pistoia sembra esser decisiva per il futuro di coach Fucà.

«Imola squadra allo sbando? Nient’affatto – dice Moretti – mi aspetto piuttosto una squadra col coltello tra i denti. Non ci sarà la spada di damocle della retrocessione, ma è sotto pressione e questo le darà molti stimoli a far bene contro di noi. Mi aspetto una squadra orgogliosa, esperta e ferita. Mi aspetto un campo torrido. Sarà un banco di prova duro».

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