Una vittoria per tenere lontana Trieste
Torna una classica che manca dai parquet professionistici da 15 anni. Undici a otto per Pistoia nei confronti diretti
PISTOIA. È un big match di alta classifica tra due delle inseguitrici della capolista Biancoblù Bologna (l’altra a 6 punti è Casale Monferrato) ma domani pomeriggio tra Tesi Group e Acegas Trieste va in scena anche il ritorno di una “classica” che manca dai campi professionistici da ben 15 anni.
La storia del confronto tra due piazze importanti dei canestri italiani, che hanno vissuto entrambe declino e risalita, sorride a Pistoia vittoriosa in otto degli undici incontri disputati in A1. Ma l’amarcord non si ferma alle vittorie di Crippa e soci contro la grande Stefanel di Tanjevic e corre fino alle appassionanti sfide contro lo Jadran.
Chi se le ricorda? Auditorium. Correva l’anno 1984 e probabilmente, le gare nella serie playoff tra Maltinti e Jadran Trieste (allora e tuttora seconda società del capoluogo giuliano che milita in Dnc), furono le prime che riempirono davvero i gradoni dell’impianto di via Panconi.
Più che altro perché dal Nord- Est, a seguito della società costituita dalla minoranza di lingua slovena in Italia (Jadran in italiano vuol dire Adriatico), arrivarono in tantissimi dietro alla squadra che spinto dal cecchino Marco Ban (in seguito arrivato anche a Pistoia senza però lasciare ricordi significativi sul campo) fece vedere sorci verdi all’Olimpia prima di farla esultare per la promozione in serie B.
Fu il primo grande salto della pallacanestro pistoiese, il primo successo di Roberto Maltinti presidente, che meno di dieci anni prima aveva messo in moto la macchina del basket a Pistoia insieme al fratello Mauro e a compagni di viaggio silenziosi e preziosi come Piero Becciani, Valente Palandri, Alfredo Piperno e Salvatore Esposito. Anni d’oro.
Le due città si rincontreranno diversi anni dopo, precisamente nella stagione 1992- 1993, quella dell’approdo nel grande basket da parte dell’Olimpia Pistoia targata Kleenex grazie all’ingresso in società della famiglia Carrara.
Le trasferte stavolta sono nel palazzetto principale di Trieste contro la mitica Stefanel di Boscia Tanjevic che, da matricola terribile, l’Olimpia mette in fila due volte su due. Finisce 71- 65 la sfida d'andata contro una Stefanel grandi firme - dal “mito” Dino Meneghin a Bodiroga, fino a English (altro che sarebbe venuto anche a Pistoia anni dopo con molto meno clamore) e ai giovanissimi Fucka e De Pol, mentre al PalaTrieste è vittoria per 88- 81 con ben 30 punti (e qualcosa come 14/16 ai liberi) di Dan Gay.
E così via per ben 11 sfide contro l’Illycaffè di Virginio Bernardi o la Genertel di Steffè battuta a domicilio, il 9 febbraio 1997, dalla Rolly.
È quella l’ultima sfida tra i prof delle due città: Pistoia sbancò il palazzetto triestino con un partitone di Irving Thomas e Anthony Miller mentre a Trieste non bastarono i 26 di Teoman Alibegovic (babbo del nostro Mirza) che chiuse i 45’ di battaglia con un ottimo 10/10 da due.
Dopo anni difficili e una lenta risalita, le due società si rincontreranno domani in una sfida di altissima classifica tutta da vivere.
A rispolverare l’amarcord tra le due piazze la presenza di Davide Cantarello. Chissà che ricordi passeranno per la testa di questo giocatore, classe ’68, tesserato dall’Acegas dopo l’infortunio dell’ala Brown, che era in campo per Trieste nella prima sfida tra Olimpia e Stefanel di venti anni fa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
