Il Tirreno

Pistoia

L’ex Gay: «Tesi Group resterà al vertice»

di Elisa Pacini
L’ex Gay: «Tesi Group resterà al vertice»

Presente al PalaDozza, l’attuale procuratore esprime giudizi lusinghieri sulla compagine di Moretti

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PISTOIA. Dopo tre vittorie costruite ben prima della sirena finale, la Tesi Group ha ceduto a Bologna all’ultimo possesso, quello "scippato" e confezionato a canestro da Cutolo che ha dato alla Biancoblù la seconda vittoria consecutiva al fotofinish sulle quattro che la consolidano al comando. E' la dura legge del basket ma non ha fatto cambiare idea a Dan Gay, ex indimenticato di Fortitudo e Pistoia, domenica al PalaDozza nel ricco parterre de roi (in prima fila anche Gregor Fucka, altro ex bipartisan). Per il "Tenente Dan" la Tesi Group rimane una delle protagoniste del campionato.

«Ho visto una bella gara – dice Gay, oggi procuratore della scuderia Santrolli – Pistoia è una squadra forte ed attrezzata, basata su buone individualità. Gek (Galanda, insieme hanno vinto lo scudetto con la Fortitudo nel 2000, ndr) ha giocato alla grande, Toppo è un giocatore molto esperto e così anche il mio grande amico Hicks. Non ha giocato al massimo domenica. Ma, nel complesso, Pistoia ha tante cose per essere una leader di questo campionato».

Pistoia ha perso nel finale ma, dal terzo tempino, ha lasciato campo ad una Bologna interessante che ha confermato di poter essere un' outsider della stagione.

«Penso che le polemiche interne del mondo Fortitudo- continua Gay- abbiamo fatto pensare inizialmente che questa fosse una squadra arrangiata ma invece lotta e pur facendo anche lei errori, come Pistoia nel finale, può fare un ottimo campionato. Pistoia però è un’altra cosa, può puntare al vertice». Insomma il calo nella ripresa, la difesa molle nei momenti clou e la gara opaca dei giovani biancorossi non preoccupano Dan Gay, estimatore della squadra e della filosofia di Moretti.

«Pistoia ha perso un paio di palloni alla fine- continua il lungo della promozione dell'Olimpia Pistoia in A1- e lì pesano il doppio. Anche prima ha avuto momenti forti e poi ha perso il vantaggio accumulato, ma c’è che da pensar bene di questa squadra. I giovani? Ci vuole pazienza ma mi è piaciuto molto Paolo (Moretti, ndr) che nei primi 2 quarti aveva già girato tutti i suoi giocatori. Hanno giocato sottotono, è vero ma fuori casa ci sta. Moretti è la persona giusta per farli crescere ma non bisogna avere fretta, tra 4-5 mesi saranno pronti davvero. Il modello di Pistoia è quello che tutti dovrebbero seguire perché i giovani bisogna avere il coraggio di farli giocare. Oggi è difficile trovare allenatori che rischiano, perché i coach sono chiamati sono a vincere. Una volta per vincere, bisognava anche far crescere i tuoi giocatori mentre oggi molte società non hanno nemmeno il settore giovanile». Dan Gay è rimasto colpito dall'esodo di tifosi di Pistoia. Quasi 500 sui 3500 presenti, in un "Madison" dal sapore antico. «Ho rivisto vecchi tifosi della Fortitudo - dice Dan- e ho salutato i ragazzi di Pistoia. Sono stati grandissimi. Da voi ho tanti bei ricordi e vi prometto che verrò presto a trovarvi. Forse un pubblico così bello meritava almeno il supplementare ma il basket è così». Coppa Italia. In casa biancorossa sarà una settimana intensa. Domani sera a Ferentino, Pistoia giocherà l’andata dei quarti di Coppa mentre domenica arriva Trieste dell’ex Filloy.

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