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Pistoia

Al PalaCarrara applausi e lacrime per il Cofax

Al PalaCarrara applausi e lacrime per il Cofax

PISTOIA. Intervallo tra primo e secondo tempino: dalla curva straripante di gente (altra storia rispetto all’atmosfera tiepida che condì l’overture con Ferentino) si srotola un grande striscione....

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PISTOIA.

Intervallo tra primo e secondo tempino: dalla curva straripante di gente (altra storia rispetto all’atmosfera tiepida che condì l’overture con Ferentino) si srotola un grande striscione. Nel disegno che li ritrae nella loro goliardia ci sono due amici: c’è Marione e c’è Cofax. Immediatamente la Baraonda tira su un altro striscione “Venti anni senza di te, Pistoia ti porta nel cuore”. E sono brividi prima che applausi.

E’ il momento che un gruppetto sugli ultimi scalini della tribuna, quelli da dove si sente forte l’odore del campo, sta aspettando. Chi con i capelli brizzolati, chi del tutto bianchi, si alzano in piedi e tirano su la sciarpa dei Redskins ed intonano il mitico coro “Evviva il biancorosso, color che sempre splende, tanto non ci s’arrende, tanto non ci s’arrende” a cui la Baraonda si accoda, lasciando spazio a quei giovanotti dal pelo bianco che un quarto di secolo fa dettero vita al primo gruppo di tifosi organizzati del basket pistoiese. Un gruppo di cui Giorgio “Cofax” Belluomini era la mente, l’anima e il motore con il suo locale e la sua umanità. Per questo non si poteva che ricordarlo così, a 20 anni dalla sua scomparsa, con uno scambio di passione attraverso generazioni di tifo. (e.p.)

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