Il Tirreno

Pistoia

Un urlo liberatorio che dà la vittoria

Sarà forse un caso, un segno del destino. Prima del fischio d’inizio, tutta la truppa azzurra, panchinari e massaggiatori compresi, si stringe in un caloroso abbraccio di pochi secondi, in cerchio,...

1 MINUTI DI LETTURA





Sarà forse un caso, un segno del destino. Prima del fischio d’inizio, tutta la truppa azzurra, panchinari e massaggiatori compresi, si stringe in un caloroso abbraccio di pochi secondi, in cerchio, sotto la tribuna. Un istante per ribadire un pensiero comune, un obiettivo unico da perseguire (e raggiungere) a tutti costi. Poi l’abbraccio si scioglie, ne viene fuori un urlo che squarcia il cielo sereno sopra il Porta Elisa. E dopo un paio di battimani, arriva già l’1-0. Sarà forse un caso, un segno del destino. Ma quell’abbraccio era la prima volta che lo vedevamo. Così come la vittoria. (l.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera