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Pistoia

«Bene soprattutto la prestazione»

«Bene soprattutto la prestazione»

Coach Moretti stremato e felice, Gramenzi frastornato: «Pistoia stregata»

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PISTOIA. Carico come una molla fin dalla palla a due, Paolo Moretti è stremato dopo il debutto della sua Tesi Group contro Ferentino.

Tutto questo nonostante i biancorossi si siano imposti con 20 punti di scarto.

«Sono contento perché abbiamo vinto – taglia corto il coach della Tesi Group – ma soprattutto perché mi è piaciuta la prestazione. Venivamo da settimane di lavoro intenso e partite non entusiasmanti, come quelle in Coppa Italia, e questo era un banco di prova importante.

La chiave del match è stata quella di controllare il ritmo dei nostri avversari sfidandoli nell’uno contro uno difensivo ed abbiamo avuto la lucidità di attaccare con pazienza».

Dai 20’ di buon basket nelle sfide di Coppa Italia, ai 35’ contro Ferentino. Però, quei cinque minuti di black-out hanno rischiato di mandare tutto all’aria.

«E’ stata una vera e propria sagra dell’errore – dice Moretti riferendosi alla fine del terzo periodo – alla quale abbiamo aggiunto ingenuità e non attenzione. E lì mi sono arrabbiato anche con Saccaggi, perché non era previsto che tirasse nei primi sei secondi dell’azione e quindi la “cazziata” era pronta. Si è messo a sedere e, nell’ultimo tempino, è stato straordinario. Ci speravo che la mia squadra potesse giocare 35’ di grande basket, ma non me lo aspettavo».

Quello che ha colpito di questa Tesi Group, però, è stata anche la distribuzione di responsabilità in tutti gli effettivi: non solo i tanti punti di Hicks e Graves, ma anche le giocate di Cortese, i tiri di Alibegovic e gli scippi di Meini. Fino al Galanda-time.

«Nei primi minuti – confessa Moretti – “Gek” non era brillante visto che in questa settimana non si è mai allenato e non aveva il ritmo nelle gambe e nella testa. Un pochino tardi, ma poi è arrivato».

Pur con tutte le attenuanti del caso, l’allenatore di Ferentino Franco Gramenzi non si aspettava una prova così opaca.

«Siamo mancati in troppi aspetti – afferma il coach ciociaro – e questo soprattutto per merito di Pistoia che ha disputato una grande gara. La reazione è stata positiva, potevamo arrivare ancora più vicini, ma evidentemente qui io non devo vincere mai».

Saverio Melegari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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