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Pistoia

Pistoiese, statistiche da promozione

di Saverio Melegari
Pistoiese, statistiche da promozione

Con 13 punti su 15 nelle prime cinque gare gli arancioni, cabala alla mano, hanno messo una seria ipoteca sul successo

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PISTOIA. A poco meno di un quinto dall’inizio del campionato, qualche dato significativo in serie D può senz’altro emergere per la Pistoiese.

La squadra arancione ha avuto un netto rilancio delle proprie ambizioni con il colpaccio di domenica a Camaiore che porta la squadra di Gabbanini a quota 13 punti (sui 15 disponibili).

Un traguardo che, dati alla mano, nelle ultime cinque stagioni vuol dire promozione assicurata in Lega Pro alla fine del campionato.

Chi fa tredici? Quattro vittorie ed un pareggio, un solo gol subito su di un infortunio di Sestito domenica scorsa.

E’ questo il breve resoconto della stagione, finora, della squadra arancione.

Nei campionati che prendiamo in esame, invece, soltanto altre due formazioni toscane, allo stesso punto, avevano ottenuto gli stessi risultati della Pistoiese.

Nel campionato 2010/11 ci pensò il Borgo a Buggiano dei miracoli a partire a razzo pareggiando, a differenza degli arancioni, alla quinta giornata per 1-1 a Ponsacco, mentre prima erano arrivate quattro vittorie consecutive anche piuttosto agevoli con squadre di bassa classifica.

Ancora più eclatante, invece, la partenza del Pisa di Paolo Indiani nel 2009/10 che iniziò con l’1-0 col Riccione, passando per il pareggio proprio a Pistoia in campo neutro con il Borgo (1-1) come unico mezzo passo falso, il rotondo 4-2 al Mezzolara (già avversario tosto anche all’epoca) ed il 6-1 in trasferta al Boca Carpi più il 3-2 casalingo con i “cugini” del Ponsacco.

I bravi. Forlì e Figline Valdarno, rispettivamente nel passato campionato e nel 2007/08.

I romagnoli, trionfatori nel girone D che vedeva protagonista anche una Pistoiese dalla doppia faccia e autrice di una annata fallimentare, collezionarono 12 punti dopo cinque giornate perdendo addirittura in casa al debutto contro il Cerea, prima di inanellare quattro vittorie consecutive subendo sempre, però, almeno un gol.

Il Figline, invece, guidato da Leonardo Semplici si fermò a 11 punti dopo cinque gare complice i due pareggi collezionati contro Pontedera (0-0) e Scandicci (1-1).

Nel mezzo, però, tre vittorie nette che aprirono il varco per salire in Lega Pro.

Chi fa peggio? Le partenze maggiormente ad handicap riguardano Lucchese e Pontedera.

I rossoneri, guidati nella strepsitosa cavalcata del 2008/09 da Giancarlo Favarin in panchina, stentarono abbastanza nelle prime giornate tanto da ottenere soltanto nove punti, frutto di tre successi con Sansovino, Cecina e Massese, ai quali si aggiunsero ben due ko contro Arrone e Sestese.

Il primo addirittura tra le mura amiche dello stadio di Porta Elisa.

Dopo quella gara Favarin cambiò il portiere e le cose si aggiustarono in breve tempo.

Ancora peggio il Pontedera, girone E, della scorsa stagione: la truppa di mister Masi, dopo cinque partite, aveva la miseria di 7 punti pur essendo imbattuta.

I granata, infatti, non andarono oltre quattro pareggi con l’unico successo, per 5-3, sullo Zagarolo.

Insomma, mai come in questo caso, non ci resta che dire: chi ben inizia è a metà dell’opera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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