Il Tirreno

Pistoia

«Domenica dovremo giocare meglio»

di Saverio Melegari

Pistoiese vincente ma in affanno contro la Lucchese. Il presidente Ferrari però è fiducioso per il derby con la Massese

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PISTOIA. L’obiettivo è stato raggiunto, perché in questa stagione la Pistoiese non voleva uscire troppo presto dalla Coppa Italia. Ma, fino al destro di Bigoni al quinto rigore, per gli arancioni contro la Lucchese è stata una sofferenza. Colpa di una squadra imballata e con le gambe molli che, gioco forza, dovrà trovare una marcia completamente diversa in questi sei giorni che la separano dal debutto in campionato, dal derby conto la Massese.

«Direi che abbiamo fatto ugualmente la nostra gara – commenta il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari, tornato per scaramanzia, come successo nel momento più delicato della passata stagione, a guardare la gara dalla gradinata – e se la Lucchese ha corso più di noi, soprattutto nel secondo tempo, è perché noi abbiamo un tipo di preparazione diversa rispetto ai rossoneri. Non bisogna dimenticare, però, che si è assistito ad una serata storta di troppi uomini, soprattutto in mezzo al campo, come per esempio Varutti: quando vanno in affanno, è evidente che poi ne risente tutta la squadra. In fin dei conti, anche se è Coppa Italia, è pur sempre calcio d’agosto».

Il lavoro per mister Gabbanini è di quelli seri e profondi perché se la Pistoiese vorrà competere per il vertice dovrà ancora fare qualche miglioramento, magari confidando negli ultimi colpi di mercato. «Siamo sereni – continua Ferrari – e l’andamento di una singola partita non ci intimorisce sul lavoro fatto, anche perché nelle amichevoli la squadra ha reso bene. Come altri, ho notato che Lazzaro è apparso fin troppo solo là davanti, ma con questo modulo, se la squadra gira, invece che un solo attaccante, di fatto ne puoi schierare tre: lo stesso bomber, D’Onofrio e Bigoni. Proprio Bigoni, costretto per mancanza di alternative a giocare esterno destro, non ha mai avuto la possibilità di andare a rete proprio per la prova opaca di tutto il reparto. Per questo dico che Lazzaro non è sempre solo: può contare sui due trequartisti che lo sostengono e, allo stesso tempo, possono diventare compagni di reparto».

Con la giusta concentrazione adesso c’è da preparare il debutto in campionato. «Vediamo gli ultimi sviluppi del mercato – conclude il numero uno – ma non è detto che i tasselli mancanti arrivino tutti entro domenica. Di sicuro dovremo fare una partita migliore rispetto a quella con la Lucchese per partire con il piede giusto in questa stagione per noi importante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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